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QUALCOSA STA CAMBIANDO NEL GENOMA UMANO?

E con il genoma sta cambiando il comportamento dell’uomo? Stiamo diventando più malvagi? Più insensibili? Più isolazionisti? Un’analisi degli avvenimenti del secolo scorso e dell’inizio di quello in corso ci fa trasalire per i numerosi atti criminali non solo perpetrati da adulti, ma anche da giovani e da bambini. Menzioniamo solo i tre ragazzi di 11-13 anni che hanno rubato una macchina e ucciso una donna pochi giorni fa, in Italia.

 

Negli Stati Uniti, dal 2019 al 2024 ci sono stati ben 574 attacchi nelle scuole con pistole, coltelli e mitragliatrici, 462 morti ammazzati, 844 feriti e 16 uccisioni di massa. Il fatto più preoccupante è che, tra i delinquenti, troviamo ragazzi sempre più giovani. In Sicilia si sta manifestando un fenomeno più preoccupante: bande composte da sole ragazze!

 

Sembra che la scuola sia il luogo privilegiato per tali attacchi; gli insegnanti sono sotto assedio. Non omettiamo gli attacchi subiti da infermieri e dottori negli ospedali, un fenomeno che sta prendendo proporzioni spaventose in Italia. Un altro fenomeno che preoccupa gli psicologi e la società tutta è l’estensione della rete Internet che permette il cyberbullismo con conseguenze disastrose per i ragazzi più deboli.

 

Un esame approfondito di questo fenomeno ha portato gli studiosi a denunciare i contesti familiari problematici, il degrado dell’ambiente e della società, l’assenza di figure di riferimento. La mancanza di un’appartenenza ad una società che promette un futuro stabile e la formazione di gang di minori nelle periferie più povere, aumentano questo aspetto della società che sta cambiando.

 

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I suggerimenti per contrastare questo fenomeno sono molteplici: agire sulle situazioni familiari, intervenire nelle scuole, aumentare i controlli nei quartieri più disagiati, ecc…

 

È vero che tutto ciò ha un senso e potrebbe portare ad un miglioramento della situazione, ma sono state esaminate tutte le cause che provocano queto fenomeno?

 

Se prendiamo come esempio la caduta dell’Impero Romano, ci accorgiamo che, oltre ai fattori interni, un’altra causa importante ha contribuito alla fine di Roma. Gli antichi romani usavano bere il vino in calici rivestiti di piombo e, come ben sappiamo, questo metallo assorbito continuamente anche in piccole quantità provoca dei danni irreparabili al cervello umano. È possibile che una sostanza particolare contribuisca in maniera rilevante a modificare la nostra struttura genetica?

 

Oggi studi approfonditi sulla microplastica hanno concluso che è possibile trovarla un po’ dappertutto: nel Polo Nord, nell’Antartico, sul monte Everest, nella Fossa delle Marianne, e poi nei pesci, negli alberi, nella nostra pelle, nel sangue, nel cervello. Non esiste un posto in cui la plastica non sia stata ritrovata, portata dal vento, dalle nubi, dalle acque. Siamo così contaminati che non c’è più ritorno? Alcuni scienziati dicono di no, che è ancora possibile arrestare l’azione di questo contaminante, ma i governi sono restii e alcuni addirittura negano l’esistenza di tale fenomeno.

 

Vorrei aggiungere anche una considerazione personale. Osserviamo le violenze in televisione, nei film, nei giochi e soprattutto nelle trasmissioni che ci vengono offerte per documentare le guerre. È possibile che ci si abitui a questi terribili atti di violenza tanto da considerarli normali? Se un adulto è capace di distinguere la finzione dalla realtà, cosa succede nella mente di un bambino che osserva le torture, il bullismo, la violenza negli spettacoli che sfruttano tali immagini per aumentare la loro visibilità e il loro guadagno? Possiamo fare qualcosa? Un esempio dello sfruttamento di tale ramo lo vediamo anche nei nomi di gruppi musicali che influenzano i loro ammiratori.

 

E allora diciamo basta a questo esibizionismo giustificandolo come libertà di pensiero: è ora di obbligare i nostri governi a prendere delle misure  adeguate che salvaguardino la nostra esistenza.

 

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