(Adnkronos) – “Prego, salga lei”. “Ma no, salga lei”. Vladimir Putin arriva in Corea del Nord e viene ricevuto da Kim Jong Un all’aeroporto di Pyongyang: tra il presidente russo e il leader nordcoreano va in scena un ‘minuetto’ sulla pista dello scalo. Bisogna salire a bordo della limousine e nessuno dei due sembra disposto a rompere gli indugi. Il balletto dura diversi secondi, tra tentativi di cedere il passo. Serve l’intervento di un interprete per risolvere la situazione: Putin si convince, ringrazia e sale sul sedile posteriore dal lato destro dell’auto. Kim, soddisfatto, si avvia verso il lato sinistro.
Gli sfaccendati del terzo millennio
Pensavo in questi giorni a Umberto Eco e al suo j’accuse nei confronti delle legioni di imbecilli a cui i media sociali hanno conferito il diritto di esprimersi in ogni campo, digitando compulsivamente, istantaneamente pubblicabili, i flatus vocis più insensati. Una provocazione, quella di Eco, che all’epoca suscitò scandalo, ma che oggi appare una vera e propria diagnosi sociologica.





