Roma, 4 ott. (askanews) – È Fabrizio Sani, con il brano “Lucio”, il vincitore del Premio della Giuria e del Premio del Pubblico della seconda edizione del Premio “Mattia Torre”. I riconoscimenti sono stati assegnati ieri sera, sabato 3 ottobre, al Teatro dell’Unione di Viterbo, a conclusione delle due giornate dedicate alla scrittura e al ricordo dell’autore. Interpretato da Luca Amorosino, “Lucio” è un monologo comico che prende di mira le dinamiche delle chat scolastiche: il protagonista vi si ritrova per caso e decide di spacciarsi per il padre di un ragazzino turbolento, Lucio, dando vita a una serie di equivoci esilaranti.
“Lucio” di Fabrizio Sani è stato scelto tra i sette brani finalisti dalla giuria composta da Valerio Aprea, Giacomo Ciarrapico, Geppi Cucciari, Pietro Sermonti e Luca Vendruscolo. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a “Cronache ospedaliere” di Stefano Rinaudo. A consegnare a Fabrizio Sani il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico è stato Andrea Salerno, direttore di La7 e ospite della serata, che ha ricordato Mattia Torre in un’intervista con Geppi Cucciari.
A condurre la serata conclusiva è stata Geppi Cucciari, che ha accompagnato il pubblico tra premiazioni e ricordi con ironia e sensibilità, dando all’incontro un tono affettuoso e partecipe. Nel corso della serata sono stati letti anche alcuni testi di Mattia Torre: Betti Pedrazzi ha interpretato “I traditori”, Valerio Aprea “Round Numero Zero”, Sabina Guzzanti “La rabbia” e Geppi Cucciari “La verità” e “La stazione”. Le letture hanno riportato sul palco la voce dell’autore, attraverso il suo sguardo ironico e lucido sulla realtà.
A fare da colonna sonora al Premio sono state le musiche della serie TV “Boris”, eseguite dal vivo per la prima volta: fiati e batteria hanno interpretato al Teatro dell’Unione le composizioni di Giuliano Taviani e Carmelo Travia. Gaetano Rizzo, Laura Sorrentino, Marco Ignazio Nero, Lorenzo Esposito, Rosario Tramontano e Leonardo Arena sono stati anche i protagonisti della Boris Parade, una delle novità di questa edizione. Partita nel tardo pomeriggio di sabato 3 ottobre da Piazza delle Erbe, storica location della scena iniziale de “I vitelloni” di Federico Fellini, la parata ha raggiunto il Teatro dell’Unione facendo risuonare nel cuore di Viterbo le musiche della serie ormai di culto. Un appuntamento allegro e coinvolgente, che ha animato la città con il ritmo e l’ironia dell’universo di “Boris”, portando lo spirito del Premio nelle strade e trasformando il percorso verso il teatro in un momento di festa condivisa, prima della cerimonia di premiazione.
Una serata che ha intrecciato il ricordo di Mattia Torre con il riconoscimento di nuove voci, premiando storie capaci di osservare la quotidianità, le sue contraddizioni e le sue fragilità attraverso la scrittura e l’ironia.





