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Poilievre ricompatta i Conservatori | Carney si concentra su Usa e Messico

Dopo il congresso di Calgary i Conservatori ritrovano l’unità, mentre Ottawa prepara la trattativa sul libero scambio nordamericano

 

 

OTTAWA – I Conservatori archiviano il congresso nazionale di tre giorni tenutosi lo scorso fine settimana a Calgary con un messaggio di unità e rilancio politico. Pierre Poilievre esce rafforzato dall’appuntamento, avendo consolidato la propria leadership e superato senza difficoltà il voto di fiducia, ottenendo l’87% dei consensi tra i delegati dopo il suo discorso di venerdì sera. “Da questo congresso emerge un Partito conservatore unito, pronto a governare e a rimediare ai problemi creati dai liberali nell’ultimo decennio”, ha dichiarato Damien Kurek, ex deputato dell’Alberta, dimessosi in primavera per permettere a Poilievre di candidarsi a un’elezione suppletiva. Nel suo intervento, il leader conservatore ha puntato l’attenzione sull’aumento del costo della vita, attribuendone la responsabilità al governo liberale e promettendo soluzioni concrete per famiglie e imprese. Poilievre ha anche ammesso un errore strategico, riconoscendo le critiche legate all’ingerenza del suo staff in alcune corse alle investiture dopo le ultime elezioni. Un passaggio significativo, dopo che due deputati conservatori hanno cambiato casacca unendosi ai Liberali, che si trovano ora a soli due seggi dalla maggioranza.

 

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Sul fronte governativo, il Primo Ministro Mark Carney prepara invece una partita decisiva sul piano economico e commerciale. Il 29 gennaio, durante il vertice a Ottawa con i premier delle dieci Province e dei tre Territori, il primo del 2026, Carney ha di fatto avviato il conto alla rovescia per il rinnovo del CUSMA, l’accordo di libero scambio con Stati Uniti e Messico. La ridiscussione dell’intesa sarà la priorità assoluta dell’azione di governo. Per questo motivo, ha spiegato il leader liberale, gli incontri Primo Ministro–Premier provinciali passeranno da semestrali a mensili una volta entrata nel vivo la trattativa. Parallelamente, Ottawa intende accelerare la diversificazione dei mercati, dopo aver concluso accordi commerciali con 12 Paesi e sostenuto missioni economiche provinciali in oltre 20 nazioni. “La chiave è un approccio da Team Canada”, ha sottolineato Carney, invocando unità tra governo federale e Province in una fase segnata dalla crescente aggressività commerciale degli Stati Uniti. Un messaggio che suona anche come risposta alle spinte separatiste in Alberta e in Québec.


(V.G.)

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