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Pistoletto e i bambini della Tanzania, una mostra alla Biennale

Milano, 28 ott. (askanews) – Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto è arrivato per la prima volta nell’Africa subsahariana, in una scuola elementare della Tanzania. Ora le fotografie di quell’esperienza sono esposte alla Biennale di Venezia. La mostra si intitola Mimi. Wewe. Noi., cioè “Io. Tu. Noi” in swahili e in italiano. È aperta dal 6 al 15 novembre 2026 al Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania. L’inaugurazione è fissata per giovedì 5 novembre alle 18.30. Comincia con una visita guidata al Padiglione insieme alla curatrice, poi apre la mostra.

Il Terzo Paradiso è un’opera collettiva e partecipata che Pistoletto ha avviato nel 2003. Parla di equilibrio tra natura e artificio. In Tanzania ha preso la forma di un murale alla Rosemary Primary School di Tosamaganga, una scuola sostenuta dall’associazione Bella Esperanza ODV. Il murale è stato dipinto dagli artisti Happy Roberts e Frank Chillo insieme ai bambini del posto, che hanno aggiunto ai disegni le impronte delle proprie mani. Il progetto ha avuto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Tanzania. La fotografa Mariana Arrieta Ibarra ha seguito il lavoro dall’inizio alla fine. Le sue immagini mostrano sia il processo creativo sia il murale finito. Accanto alle fotografie è esposta Hope Ubuntu, un’opera dell’artista Avvassena. È nata nel settembre del 2024 dai disegni che l’artista ha realizzato insieme ai bambini e alle bambine della stessa scuola. È fatta di forme in cotone naturale legate da un filo rosso. Ogni pezzo resta diverso dagli altri, ma fa parte di un insieme. Il titolo richiama l’Ubuntu, una filosofia dell’Africa subsahariana. Secondo questa filosofia l’identità di una persona nasce dalle relazioni con gli altri.

La mostra è il tredicesimo appuntamento degli Eventi Speciali – Diary. Si tratta di una serie di incontri, conferenze, workshop e laboratori su opere e artisti, organizzati anche con Accademie di Belle Arti e altre istituzioni. La direzione scientifica è di Martina Cavallarin. Gli eventi accompagnano la mostra principale del Padiglione, Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, che fa parte della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. La mostra principale è curata da Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin, con Leah Elias Kihimbi come commissaria. La promuove il Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e degli Sport della Tanzania.

Il progetto Mimi. Wewe. Noi. è prodotto da Bella Esperanza ODV, Hexisart e Cittadellarte. I curatori sono Tommaso Venco, Saverio Teruzzi e Alexandra Pfeifer, che nel 2023 ha fondato Bella Esperanza ODV. L’associazione aiuta bambini e bambine ad accedere a istruzione, arte, musica e sport. La mostra è sostenuta da Morning Star, azienda italiana di allestimenti e comunicazione visiva attiva dal 1992. Tra i sostenitori ci sono anche la Fondazione Pistoletto Cittadellarte di Biella, dove è nato il Terzo Paradiso, e Hexisart, che produce e cura mostre d’arte moderna e contemporanea in diversi Paesi. L’organizzazione è di Techne Art Service.

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