Roma, 15 ott. (askanews) – Al 31 dicembre 2025 il numero totale delle pensioni erogate dall’Inps (vecchiaia, invalidità, superstiti, indennitaria e assistenzuale) è di 23.181.898 per una spesa complessiva annua di 372.450 milioni di euro, che corrisponde a un importo medio di 16.066 euro per prestazione. E’ quanto rileva l’osservatorio prestazioni pensionistiche e beneficiari dell’Inps. L’importo complessivo annuo registra un aumento del 2,3%.
I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.405.073, in aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Ciascun beneficiario percepisce in media 1,4 pensioni, anche di tipologia diversa.
Dall’analisi dei dati dell’Inps emerge che le pensioni di tipo Ivs (invalidità, vecchiaia e anzianità/anticipate, superstiti) rappresentano il 76,7% del totale: il 53,8% è costituito da pensioni di vecchiaia, il 3,7% da pensioni di invalidità e il 19,2% da pensioni ai superstiti. Le prestazioni di tipo indennitario rappresentano il 2,6% del totale, mentre quelle di tipo assistenziale il 20,7%.
La distribuzione degli importi complessivi risulta invece maggiormente concentrata sulle pensioni di tipo Ivs, che assorbono il 90,6% del totale. In particolare, gli importi relativi alle pensioni di vecchiaia rappresentano il 73,9% del totale, quelli delle pensioni di invalidità il 3,3% e quelli delle pensioni ai superstiti il 13,3%. Il restante 9,5% degli importi complessivi si distribuisce tra le prestazioni di tipo indennitario (1,2%) e quelle di tipo assistenziale (8,3%).
Dall’analisi della distribuzione territoriale delle pensioni e dei pensionati emerge che le regioni settentrionali presentano la quota più elevata sia di pensioni che di pensionati, rispettivamente pari al 47,2% e al 47,6% del totale. Gli importi medi delle pensioni risultano più elevati al Nord, dove superano dell’8,3% la media nazionale. Anche considerando i redditi pensionistici pro capite, il Nord presenta i valori medi più elevati, superiori del 7,2% rispetto alla media nazionale, seguito dal Centro, con un valore superiore del 4,9%. I beneficiari residenti nel Mezzogiorno presentano invece valori inferiori alla media nazionale sia per quanto riguarda gli importi medi delle pensioni sia per i redditi pensionistici pro capite.





