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Patuelli (Abi): “Le banche hanno pagato tutto quello che dovevano”

Milano, 22 set. (askanews) – “Noi siamo per mantenere i patti e siamo indisponibili a non mantenere i patti”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, riguardo a eventuali ipotesi di nuovi ulteriori prelevi sulle banche, alla luce dei dati definitivi espressi dall’Itat sul rapporto Deficit/Pil 2025, dai quali si evince che l’Italia non uscirà anticipatamente dalla procedura d’infrazione Ue.

“Allora, parliamoci chiaro: le questioni dei dati europei non dipendono dalle banche, le banche hanno fatto tutto il possibile per sostenere l’economia”, ha affermato il presidente dell’Abi a margine del convegno di apertura di WeSec, il Salone della Sicurezza a Milano. Noi – ha ricordato – abbiamo un sofferto accordo triennale fatto l’anno scorso per il quale stiamo pagando di più di quello che è la regola per tutte le imprese. Se andate a vedere i dati degli introiti erariali, cioè dello Stato, al 30 giugno scorso, vedete che le banche hanno pagato tutto quello che dovevano pagare”.

Patuelli ha poi evidenziato che le banche hanno anche “rischi” connessi al “mancato sviluppo dell’economia” perché, ha spiegato, “se ci bloccano non solo Hormuz, ma se ci bloccano anche nel Mar Rosso le ricadute del prezzo dell’energia sono immediate”.

“Ma le crisi aziendali – ha spiegato – non arrivano nel giro di cinque minuti arrivano nel giro di mesi o di qualche anno e quindi quando ci sono crisi le banche sono chiamate a sostenere i costi come fornitori di liquidità”.

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