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Passione curling

MONTRÉAL – Lo sapevate che il Canada ha conquistato un oro nel curling maschile e un bronzo nel femminile alle Olimpiadi di Milano-Cortina? Un bottino di tutto rispetto. E sapete cosa stavo facendo io proprio in quei giorni? Giocavo a curling con un gruppo di amici… vincendo persino il nostro torneo amatoriale. Coincidenze? Non credo. Scherzi a parte, ho scoperto questo sport da poco e mi ha conquistato: è affascinante, tecnico e molto più complesso di quanto sembri in televisione. La precisione è tutto, e vi assicuro che far scivolare quella pietra nel modo giusto non è affatto semplice.

 

 

Storia e regolamento

Il curling è uno sport invernale dalle origini antiche. Nato in Scozia nel XVI secolo, veniva praticato sui laghi ghiacciati; le prime pietre ritrovate risalgono al 1500. Nel tempo si è diffuso in Europa e in Nord America, diventando particolarmente popolare in Canada, dove oggi rappresenta una vera istituzione sportiva. Attualmente è disciplina olimpica ed è regolato dalla World Curling Federation. Una partita si disputa tra due squadre composte da quattro giocatori, ciascuno con un ruolo specifico:

Lead e Second aprono il gioco e si occupano in gran parte della spazzolatura;

Third (o vice-skip) supporta la strategia;

Skip, il capitano, dirige la tattica e lancia spesso le pietre decisive.

 

L’incontro è suddiviso in “end”, simili a round: dieci nelle gare olimpiche tradizionali. Nel doppio misto – disciplina più recente e molto dinamica – le squadre sono composte da un uomo e una donna, si giocano otto end e ogni frazione inizia con due pietre già posizionate, rendendo il gioco più rapido e spettacolare.

 

L’obiettivo del gioco è far scivolare le pietre di granito (circa 20 kg) lungo la pista di ghiaccio fino alla “house”, un bersaglio circolare, cercando di avvicinarsi il più possibile al centro. La spazzolatura davanti alla pietra riduce l’attrito e può modificarne traiettoria e distanza. Alla fine di ogni end, solo una squadra può segnare punti: ottiene un punto per ciascuna pietra più vicina al centro rispetto alla migliore pietra avversaria.

 

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Dove giocare a Montréal

Per chi volesse avvicinarsi a questo sport, Montréal offre diverse opportunità.

 

Royal Montreal Curling Club – 1850 Blvd. De Maisonneuve Ouest.

Il club sportivo più antico del Nord America (fondato nel 1807), situato nel cuore della città. Ideale per gruppi di amici e attività di team building. Offre prenotazioni con istruttore incluso e attrezzatura completa (circa 500 CAD per due ore).

 

Montreal West Curling Club – 17 Chem. Ainslie.

Club storico e accogliente, attivo da oltre un secolo. Propone corsi di otto settimane per principianti (circa 400 CAD) e affitto piste per partite occasionali (circa 250 CAD per due ore). Disponibili anche sale eventi e servizio bar.

 

Town of Mount Royal Curling Club – 5 Av. Montgomery, Mont-Royal.
Fondato nel 1952, dispone di sei piste di alta qualità. Organizza partite sociali, tornei amatoriali e ospita competizioni provinciali e nazionali. Offre corsi per principianti e affitti per gruppi, con servizi aggiuntivi come bar e catering.

Naturalmente, anche fuori Montréal i club non mancano: io, ad esempio, vado a giocare a Lachute.

 

La mia esperienza

La mamma di una mia amica è una vera appassionata: si allena quattro volte a settimana, vive vicino alla pista ed è praticamente una professionista. Ogni anno organizza un torneo tra amici e familiari e quest’anno è stata la mia seconda partecipazione. Il curling è uno sport di squadra nel senso più autentico: si vince e si perde insieme. Anche per i principianti è incredibilmente divertente. Tra un lancio e l’altro si ride, si scherza, si commentano le giocate. Il ritmo è più lento rispetto ad altri sport, e questo lo rende perfetto anche per socializzare. Un consiglio? Non lasciatevi ingannare dalla semplicità apparente vista in TV. La precisione è fondamentale e controllare peso, direzione e rotazione della pietra richiede concentrazione e tecnica. All’inizio si cade, si sbaglia, si tira troppo forte o troppo piano ed è totalmente normale. La pista è fredda: meglio vestirsi a strati e indossare calze calde, perché i primi minuti possono essere gelidi, anche se poi il movimento aiuta a scaldarsi. Se nel gruppo c’è un giocatore esperto, tanto meglio: qualche consiglio su lancio e spazzolatura può fare la differenza e rendere l’esperienza ancora più piacevole. Il bello del curling è che, una volta apprese le basi, non si dimenticano più (un po’ come andare in bicicletta): potete divertirvi ovunque e in qualsiasi momento. C’è chi lo pratica regolarmente, partecipa a leghe settimanali e segue corsi avanzati. Io, per ora, mi limito al torneo annuale: forse non miglioro molto, ma mi diverto da matti. E alla fine, è questo che conta.

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