Roma, 25 giu. (askanews) –
18 luglio | 1 agosto
FESTAMBIENTESUD 2025
XXI edizione
torna in Puglia il Festival di Legambiente per il Sud Italia
con il titolo
OUT OF AFRICA
il futuro dal Sud
Seun Kuti/Egypt 80 | Gangbé Brass Band
Black Sistarz | Noa | Chassol | Nneka
Savana Funk | Eliades Ochoa
The Zawose Queens | Paolo Fresu/Omar Sosa
Baba Sissoko | Javier Girotto/Aires Tango
Michele Gazich/Giovanna Famulari
Premio Strega Poesia
SEUN KUTI foto ©Kola Oshalusi
CATU DIOSIs e R3IGN D ©christophe.ecoffet
NNEKA foto ©Idona Asamoah
NOA
THE ZAWOSE QUEENS foto ©Michael Mbwambo
BABA SISSOKO
PAOLO FRESU & OMAR SOSA foto Roberto Cifarelli
GANGBE foto ©Gopal Amah
SAVANA FUNK foto ©Francesca Sara Cauli
ELIADES OCHOA foto ©Massi Giorgeschi
Da ventuno anni FestambienteSud, il festival internazionale di Legambiente per il Sud, intreccia musica, ambiente e territorio, con uno sguardo attento e consapevole rivolto al Sud del mondo. Più che una rassegna, è una piattaforma itinerante di dialogo e scambio di visioni, dove il colore della cultura, non il rombo delle bombe, diventa ponte e il Sud italiano, globale non è più periferia, ma motore di futuro.
E se è vero che il futuro parla dal Sud, sarà proprio lAfrica, con i suoi colori e la sua forza ritmica, a segnare il passo delledizione 2025, in programma dal 18 luglio all1 agosto tra paesaggi straordinari e luoghi densi di storia del Gargano, fino a toccare, per la prima volta, la Valle dItria.
La musica, da sempre linguaggio universale e strumento di connessione, sarà il cuore pulsante del festival. Artisti provenienti da quattro continenti si esibiranno tra siti preistorici, conventi, necropoli preromane, città UNESCO, monasteri millenari e antichi battisteri, attraversando faggete vetuste nella Foresta Umbra e mura medievali, in un itinerario culturale e simbolico, che FestambienteSud ha denominato Gargano Sacro. In un universo di suoni, idiomi, e innovazioni, lAfrica farà da protagonista con artisti provenienti da regioni differenti: Nigeria, Tanzania, Mali, Uganda, Benin. Accanto a loro, presenze significative da Francia, Argentina, Cuba, Israele e Italia contribuiranno a comporre un mosaico sonoro globale.
Il programma si apre venerdì 18 luglio a Vieste con Javier Girotto & Aires Tango, che da oltre trentanni condividono palchi di tutto il mondo riscuotendo un incontrastato consenso da parte del pubblico, grazie a un sound che fonde lintensità emotiva della musica sudamericana con il fascino dellimprovvisazione tipica del jazz.
Sabato 19 sempre a Vieste, sarà la volta di Baba Sissoko, maestro del tamani (talking drum) e ambasciatore del Mali nel mondo. Discendente da unantica famiglia di griot – poeti cantori – è noto per la sua capacità di fondere i ritmi e le melodie della tradizione mandinga con sonorità jazz, blues e soul, creando uno stile unico e profondamente identitario. Ha collaborato con artisti del calibro di Dee Dee Bridgewater, Omara Portuondo, Fatoumata Diawara e Abderrahmane Sissako, tra molti altri. Premiato nel 2018 con il Grammy Africano Obaland Music Award come miglior musicista jazz, dal 2024 è parte del progetto Africa Express di Damon Albarn (Gozillaz, Blur), con cui ha pubblicato lalbum Africa Express present Bahidora, in tour in Europa durante lestate.
Domenica 20, per il terzo e ultimo appuntamento di FestambienteSud a Vieste, è atteso Seun Kuti, musicista e cantante nigeriano, figlio minore del leggendario pioniere dellAfrobeat Fela Kuti. Celebre per le sue performance carismatiche e limpegno sociale della sua musica, dal 1997 – anno della scomparsa del padre – ne porta avanti leredità politica e musicale, guidando la storica band Egypt 80, fondata proprio da Fela. Attivo nei movimenti #OccupyNigeria e #EndSARS, ha rilanciato il partito Movement of the People, creato dal padre nel 1979 e poi soppresso dal regime militare dopo la sua fallita candidatura presidenziale. Dopo quattro album pubblicati con gli Egypt 80, tra cui From Africa with Fury: Rise (coprodotto da Brian Eno), e Black Times (nominato ai Grammy e con la partecipazione di Carlos Santana), nel 2024 ha dato alle stampe Heavier Yet (Lays The Crownless Head), prodotto da Lenny Kravitz, con la partecipazione di ospiti come Damian Marley e Sampa the Great.
Mercoledì 23, il festival si sposta nel suggestivo Convento di San Matteo a San Marco in Lamis per la consueta tappa del tour dei finalisti del Premio Strega Poesia, in collaborazione con la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, con la presenza confermata dei poeti Alfonso Guida, Marilena Renda, Jonida Prifti. Levento sarà preceduto da un seminario concerto sullantico Canto Beneventano a cura del coro Orbisophia, costituito a Benevento per iniziativa di Tetyana Shyshnyak e dello studioso americano Matthew Peattie.
Giovedì 24 a Rignano Garganico risuoneranno i ritmi travolgenti della Gangbé Brass Band, la fanfara che dal 1994 infiamma i palchi di tutto il mondo con una vibrante miscela di ritmi voodoo, Afrobeat, sonorità jazz, ottoni, percussioni e canti polifonici. Con le sue melodie cariche di gioia, ha proiettato la musica del Benin sulla scena internazionale, conquistando il pubblico ovunque grazie alla sua straordinaria capacità di fondere tradizione e creatività. Scoperto da Fela Kuti, il gruppo ha fuori un nuovo album che reinterpreta, con il proprio stile unico, liconico repertorio delle brass band di New Orleans.
Venerdì 25, a Monte SantAngelo, arrivano le Black Sistarz, duo di DJ e produttrici formato dalla diva africana Catu Diosis e R3ign Drops. Originarie di Kampala, Uganda, promuovono una trance danzante, tra bassi potenti, Afro House urbana, techno melodica e ritmi sperimentali, in unesperienza sonora e musicale ipnotica. Sono co-fondatrici di DOPE GAL, piattaforma a sostegno dei talenti femminili dellAfrica e dalla sua diaspora. Con il collettivo Nyege Nyege, hanno suonato in Africa orientale, partecipando al festival ZOYA di Addis Abeba e alla prestigiosa manifestazione documenta di Kassel in Germania. Conducono inoltre un programma radiofonico bimestrale con Centrol Sul, a Lisbona, e stanno lavorando al loro primo EP.
Nel pomeriggio sarà possibile prendere parte al seminario Costruttori di Pace, metodi e strumenti per contrastare la cultura e la pratica del conflitto nelle relazioni internazionali, finalizzato a promuovere un approccio scientifico al tema della pace.
Il giorno successivo, sabato 26, nello scenario unico dellAbbazia di Santa Maria di Pulsano, sarà la volta di Noa, una delle voci più amate al mondo, in un evento che il festival dedica alla Pace necessaria, in medio oriente come in oltre angolo del pianeta. Unoccasione per ascoltare i suoi brani più noti insieme a quelli del nuovo progetto The Giver, ispirato dalla crisi seguita al massacro del 7 ottobre, che ha portato a una guerra combattuta su molti fronti – fisico, emotivo e ideologico – in Israele, Palestina e nel resto del mondo. Il disco, scritto con il chitarrista Gil Dor e il pianista Ruslan Sirota (Grammy 2012), riflette su dolore, speranza e pace.
Domenica 27, a Monte SantAngelo, arriva Chassol con il suo universo sonoro tra jazz e sperimentazione. Francese di origini martinicane, con una formazione classica e collaborazioni con artisti come Frank Ocean, Solange e Sébastien Tellier, Chassol è un talento raro nel panorama musicale. È noto per aver inventato un genere, da lui definito ultrascore: una tecnica di campionamento che unisce suoni e immagini documentarie in unesperienza multisensoriale tra jazz, funk, minimalismo e Morricone. Questo lavoro evidenzia la sua capacità unica di unire musica e immagini, offrendo unesperienza di concerto insolita.
Lunedì 28, con la violoncellista e polistrumentista Giovanna Famulari, il compositore, cantante, pianista, violista e violinista Michele Gazich condurrà il pubblico in una suggestiva passeggiata-concerto allAbbazia di Monte Sacro a Mattinata. Cuore dellevento sono le canzoni dellalbum solo i miracoli hanno un senso stanotte in questa trincea, testimonianza della loro profonda amicizia umana e artistica.
Martedì 29, la giornata sarà divisa in due momenti: al mattino, nella maestosa Foresta Umbra, tutelata dallUNESCO, il pubblico potrà lasciarsi incantare dalla voce ancestrale delle Zawose Queens, duo musicale composto da Pendo e Leah Zawose, esponenti della tradizione musicale del popolo Gogo (detti anche Wagogo), originario della regione di Dodoma, nel centro della Tanzania. Prime donne della celebre famiglia Zawose a guidare un progetto musicale, proporranno i brani dellalbum Maisha, uscito per Real World Records, letichetta fondata da Peter Gabriel. Un mix di strumenti tradizionali, voci avvolgenti e sonorità moderne, con testi in lingua kigogo che celebrano natura, radici e passione per la musica.
La sera, nel Convento dei Cappuccini a Vico del Gargano, Paolo Fresu & Omar Sosa si incontreranno in un dialogo musicale, ispirato al progetto musicale Food, che esplora il tema del cibo attraverso la musica come esperienza estetica, etica e sensoriale, ma anche come riflessione sulla sostenibilità alimentare del pianeta. Sarà loccasione per celebrare, con la collaborazione dellassessorato allagricoltura della Regione Puglia e di Slow Food, la dieta mediterranea, la biodiversità agricola e i suoi produttori.
Il gran finale si terrà dal 30 luglio al1 agosto a Martina Franca, dove si alterneranno sul palco artisti di altissimo profilo.
Si parte il mercoledì 30 con i Savana Funk, band che fonde funk, rock, blues e musica africana: autentici mattatori dei festival estivi, noti per la loro energia trascinante e la capacità di trasformare ogni concerto in una vera e propria festa collettiva.
Segue, giovedì 31, Nneka, cantautrice nigeriana che unisce musica, attivismo e introspezione. Dopo uninfanzia complessa sotto un rigido regime in Nigeria, a diciassette anni si trasferisce in Germania, dando inizio a una nuova fase della sua vita, prima come richiedente asilo e poi come musicista. Forma un gruppo hip-hop prima di intraprendere la carriera solista. Con DJ Farhot firma il primo album, Victim of Truth, che ha attirato lattenzione grazie alla fusione di soul, hip-hop e reggae, denunciando le ingiustizie sociali. Il brano Heartbeat è diventato un successo, portandola a collaborare con Nas e Damian Marley. La sua musica affronta temi di politica, fede e traumi e resilienza personale anche negli album successivi.
A chiudere il festival, venerdì 1 agosto, la leggenda cubana Eliades Ochoa, già membro del celebre Buena Vista Social Club. Conosciuto anche come il Johnny Cash cubano, vincitore di due Grammy (uno Americano e uno Latino) e protagonista del documentario di Cynthia Biestek sulla sua vita, From Cuba to the World, con la partecipazione di Benicio Del Toro e Charlie Musselwhite. Ochoa arriva a FestambienteSud con lalbum Guajiro. Con il suo inconfondibile tocco alla chitarra e la voce calda e coinvolgente, condurrà il pubblico nella tradizione musicale della sua isola.
In questo viaggio culturale e umano, FestambienteSud invita a rigenerare lo sguardo e limmaginario, superando visioni coloniali e promuovendo una profonda riconnessione con lorigine dellumanità e con il suo possibile futuro.
Il titolo scelto questanno OUT OF AFRICA, il futuro dal Sud non è soltanto un tema, ma una chiave di lettura potente e attuale: il futuro dellumanità potrebbe venire proprio da dove tutto è iniziato. Richiama le grandi migrazioni che, a più riprese, sono partite dallAfrica per popolare il pianeta: la prima con lHomo erectus, la seconda con lHomo sapiens. Oggi che un terzo flusso migratorio è già in corso, spinto da crisi climatiche, povertà e instabilità geopolitiche, FestambienteSud invita a superare la narrativa dellemergenza, e la tendenza di affrontare il tema con la violenza, per leggere questo fenomeno come unopportunità di rigenerazione globale.
Out of Africa diventa così una metafora potente di ritorno allumano, alla sua origine, ma anche alla sua possibilità di rinascita. Un invito ad aprirsi alla contaminazione culturale, a ripensare modelli economici e sociali ormai esausti, a riconoscere nella migrazione una risorsa e non una minaccia. Le città europee non muoiono per troppi arrivi, ma per troppe partenze di giovani. E chi ha imparato a convivere con poco, ai margini del deserto, ha molto da insegnare su come affrontare le sfide ambientali. Il Sud del mondo non è il problema: è la chiave per il futuro. Ed è proprio da qui che FestambienteSud sceglie, ancora una volta, di ripartire.
La direzione artistica di questa edizione è affidata al giornalista Rai Mauro Zanda, africanista e conoscitore delle dinamiche culturali del continente, e a Franco Salcuni, ideatore e anima storica della manifestazione, che curerà anche la direzione generale, con la collaborazione di Luciano Castelluccia.
