Il 1° luglio scatta la revisione dell’accordo di libero scambio tra Canada, Stati Uniti e Messico

Il governo punta a prolungare l’intesa commerciale con Washington e Città del Messico, ma le perplessità di Trump rallentano i negoziati. Carney: “Le discussioni continuano”
OTTAWA – Il futuro del CUSMA (Canada–United States–Mexico Agreement), l’accordo di libero scambio che lega Canada, Stati Uniti e Messico, resta incerto. Mercoledì 1° luglio prende infatti il via il riesame obbligatorio del trattato, un passaggio cruciale che potrebbe portare al suo rinnovo oppure aprire una lunga fase di negoziati dall’esito imprevedibile.
In questo contesto, il Primo Ministro canadese, Mark Carney, ha difeso la decisione di non affrontare il dossier commerciale durante la recente telefonata, avvenuta mercoledì 24 giugno, con il Presidente americano Donald Trump. “C’è un momento e un luogo per ogni discussione», ha dichiarato Carney, spiegando che il colloquio, avvenuto su richiesta dello stesso Trump, era dedicato esclusivamente a questioni di sicurezza e di geopolitica internazionale. La conversazione si è concentrata sugli sviluppi in Iran, sulla situazione in Medio Oriente e sui temi legati alla NATO, in vista del prossimo vertice dell’Alleanza Atlantica. Alla chiamata hanno partecipato anche alcuni alti funzionari dell’amministrazione americana, tra cui il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth.

Sul fronte commerciale, però, la posta in gioco è alta. Canada e Messico sperano che il riesame conduca al rinnovo dell’accordo e ne permetta l’estensione fino al 2042, sei anni oltre l’attuale data di scadenza del 2036. Donald Trump, tuttavia, ha più volte espresso la propria insoddisfazione nei confronti del CUSMA, lasciando intendere di voler rinegoziare profondamente l’intesa. Se entro il termine previsto le tre parti non dovessero concordare l’avvio del processo di rinnovo, scatterebbe automaticamente un meccanismo di revisione annuale per un periodo massimo di dieci anni. Al termine di questo processo, in assenza di un nuovo accordo, il trattato cesserebbe di essere in vigore. Per cercare di evitare questo scenario, il ministro canadese responsabile del Commercio Canada-Stati Uniti, Dominic LeBlanc, parteciperà proprio il 1° luglio a una riunione virtuale con i suoi omologhi statunitense e messicano.
Nonostante le tensioni commerciali e la guerra dei dazi lanciata da Washington, Carney ha voluto rassicurare il mondo economico canadese. Il Primo Ministro ha ricordato che circa l’85 per cento delle esportazioni canadesi continua a entrare negli Stati Uniti senza pagare dazi doganali grazie alle disposizioni del CUSMA. L’accordo, tuttavia, non ha impedito l’imposizione di pesanti tariffe su acciaio, alluminio e automobili, settori strategici per l’economia canadese. Per Ottawa, il mantenimento del trattato resta dunque una priorità assoluta: dal suo esito dipenderà una parte importante della stabilità economica e commerciale del Paese nei prossimi anni. (V.G.)





