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Omar Pengue: la passione per il vino naturale di alta qualità, da Brescia a Montréal

 

MONTRÉAL – “Io sono nato e cresciuto a Brescia, nelle Alpi lombarde, ma mio padre, del Beneventano, faceva un vino artigianale e i miei nonni campani, nel Sannio, avevano l’orto, producevano l’olio… ho quindi sempre appreso da quella tradizione gastronomica locale. Ho studiato per diventare tecnico di ingegneria elettronica, ma poi nel ’96 sono andato a Londra a studiare l’inglese e per mantenermi facevo il cameriere, un po’ come tanti altri italiani… è lì che nei ristoranti di alta gamma ho scoperto vini di livello e il mio interesse per l’enologia è cresciuto”. Così ci racconta Omar Pengue, che poi ha lavorato come tecnico per una compagnia che lo mandava in giro per il mondo come consulente, fino ad essere sponsorizzato come perito elettronico per immigrare nel 2002 a Montréal, dove nel 2009 ha fondato Bacchus76 con l’idea di importare vini italiani biologici e naturali. In primo luogo, quelli di Andrea Oberto (Erbaluna), Gianfranco Torelli e Antoine Luginbühl (Casina di Cornia), tre pionieri della viticoltura biologica. “All’epoca i vini biologici non erano ancora conosciuti e quando li proponevo mi guardavano male, poi il mercato è cambiato e i consumatori sono diventati più consapevoli”. Omar si è quindi fatto conoscere come un importatore serio e appassionato, affermandosi sulla scena della ristorazione di Montréal, Québec City, Sherbrooke, e tanti altri piccoli centri della provincia, fornendo ristoranti come Primo & Secondo, Luciano Trattoria, Ragù Pasta e Vino, Graziella, Bottega, Pizzeria No.900, Morso, Fiorellino, Siamo Noi, Stellina, Lucca, Impasto, Gema, club privati, grandi hotel, piccoli ristoranti esclusivi. Nel 2013 è diventato sommelier presso l’Institut de tourisme et d’hôtellerie du Québec (ITHQ), dove ha incontrato Sébastien
Donahoe-Langlois, che poi per anni è stato un braccio destro… Bacchus76 si è sviluppato attraverso viaggi e incontri, spinto dal costante supporto dei quebecchesi amanti del buon vino.

 

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“Importiamo principalmente da Italia e Francia, ma anche dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Spagna, dal Messico, tutti produttori che conosciamo e visitiamo, che danno vini di alta qualità, da uve sane e agricolture fedeli alla natura. I miei collaboratori a tempo pieno sono Jean-Marie Robin, figlio di genitori ristoratori e esperto nel mercato vinicolo da tutta la vita, e Jérôme Beloeil, originario dell’Alsazia e diplomato all’Ecole Hôtelière de Strasbourg-Illkirch, sommelier con esperienze che vanno dalle brasserie tradizionali ai ristoranti stellati Michelin”. Collabora con Bacchus76 come rappresentante anche Andreas Vecchio (il proprietario di Caffettiera), nato a Montréal da genitori di origini italiane e irlandesi, che ha trascorso parte della sua infanzia in Calabria, e si è costruito una reputazione come Maître d’hôtel molto apprezzato sulla scena montrealese. “Da circa 4 anni siamo presenti sul mercato anche con l’importazione di saké dal Giappone. È stato molto complicato, abbiamo iniziato ad occuparcene nel 2017. Siamo andati lì a vedere il brassage invernale; è vino di riso, ha una produzione più simile a quella della birra, ho fatto dei corsi di formazione per capire un prodotto completamente diverso, che viene servito fresco o anche caldo. E quindi ora siamo fornitori anche per i ristoranti di cucina orientale”. Santé!

https://bacchus76.com/

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