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Nadia Mattivi

La campionessa italiana del ghiaccio nella squadra femminile di hockey di Montréal

 

 

MONTRÉAL – “Ho visto Montréal per la prima volta nell’estate 2024 e poi sono tornata in altre occasioni, anche nell’inverno 2025-2026. Ormai la conosco bene e mi piace molto. C’è una vibe europea, si mangia bene, è tranquilla, multiculturale, si sentono tante lingue e accenti, e c’è una forte cultura hockeistica. Diversi allenatori della Nazionale Italiana poi sono quebecchesi… l’ho davvero scelta”. Cosi ci racconta Nadia Mattivi, campionessa di hockey (ruolo difensore, tiro sinistro), capitano della Nazionale femminile italiana. Nadia è del 2000, ha solo 26 anni, ma la sua è già la storia di un lungo cammino, prima di arrivare fino a qui. “Mia madre è marocchina! Ma io sono nata a Baselga di Piné, un paesino del Trentino dove ci sono quattro stadi di hockey nel raggio di pochi metri. Ho sempre pattinato sul ghiaccio e, fin da piccolissima, mi sono avvicinata all’hockey seguendo le orme di mio fratello maggiore, Luca, che già praticava questo sport. Non ho più smesso. Sono cresciuta giocando con i maschi perché non c’erano ancora abbastanza ragazze per formare squadre femminili. Quindi sono abituata al gioco molto fisico”. Nadia ha esordito giovanissima nella European Womens Hockey League (EWHL), con le EV Bozen Eagles, durante la stagione 2013-2014, e in quella successiva anche in campionato. Ha giocato ininterrottamente con la compagine bolzanina fino al 2017, con un centinaio di presenze. Poi per la stagione 2017-2018 è stata in Svezia, con il Linköpings HC Dam. Ha giocato nel campionato maschile Under-19 con la maglia del Valdifiemme JTH U19. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) le diede l’autorizzazione a giocare la seconda fase della regular season ed i play-off del campionato femminile con la maglia dell’Alleghe Girls. “Ho sempre chiesto che le regole venissero modificate per consentire alle ragazze di continuare a giocare con i ragazzi anche oltre i 14 anni, poi oltre i 16 e infine oltre i 18 anni”. La svolta arriva negli Stati Uniti, per il campionato NCAA (National Collegiate Athletic Association, tra USA e Canada) con la Boston University (Boston University Terriers women’s ice hockey): sarà la seconda giocatrice italiana, dopo Giulia Mazzocchi, a disputare il campionato universitario nordamericano. “A Boston ho trovato un ambiente molto competitivo, in cui ci sono anche i genitori che mettono pressione per vincere le borse di studio… ma io ero molto lontana da questa mentalità. I miei genitori non parlano le lingue straniere, io ho fatto sempre tutto da sola, con determinazione, sì, ma anche con leggerezza, perché mi diverto”. Dopo quattro stagioni a Boston è tornata nel massimo campionato svedese, questa volta con la maglia del Luleå HF.

 

 

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Ha rappresentato l’Italia ai Campionati Mondiali di Hockey su Ghiaccio Femminili IIHF (International Ice Hockey Federation) del 2022, in Polonia, vincendo la medaglia di bronzo nel Gruppo B. Nel 2025 è arrivata la medaglia d’oro; l’Italia ha vinto tutte e cinque le partite, sconfiggendo la squadra britannica e ottenendo la promozione al Gruppo A. Il climax a quel punto è stato veloce, fino alla nomina a capitano della squadra italiana ai XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Al debutto olimpico di febbraio, l’Italia ha battuto 4-1 la Francia e Nadia ha fornito un assist per il primo gol, segnato da Kayla Tutino, anche lei ex giocatrice della Boston University, nonché italo-canadese di Montréal. “Kayla ci ha fatto entrare nella Comunità italiana montrealese, che ci è stata molto di supporto, con contatti, fornitori, regali, molto affetto e sostegno, fondi esterni per cose che ci servivano… non è una cosa che si trova ovunque”. Nella terza partita olimpionica dell’Italia, Nadia ha fornito un altro assist contribuendo alla vittoria per 3-2 contro il Giappone. “Le Olimpiadi Invernali in casa sono state importanti. Dopo la prima partita vinta contro la Francia avevamo gli stadi pieni… siamo arrivate ai quarti di finale e nessuno se lo aspettava”. Dulcis in fundo… nel marzo 2026 Nadia ha firmato un contratto standard con le Victoire de Montréal, squadra della massima lega professionistica femminile nordamericana. “La LPHF – Ligue professionnelle hockey féminin – si sta davvero espandendo… oltre a Seattle e Vancouver, si stanno aggiungendo Hamilton, Las Vegas, Detroit, San José. Per l’hockey in Nord America girano altri investimenti, c’è un altro livello di qualità e di opportunità….e questa squadra è come una famiglia, siamo molto unite, è davvero speciale”. Il 20 maggio 2026, con una vittoria 4-0, le Victoire de Montréal si è aggiudicato anche la Walter Cup, portando così un importante trofeo in Canada. Arrivata a questo, come si fa a non montarsi un po’ la testa? “Quando vedi i tuoi genitori lavorare e fare una vita semplice, è impossibile non rimanere con i piedi per terra”. https://www.thepwhl.com/fr/equipes/victoire-de-montreal

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