Roma, 18 set. (askanews) – Per i 50 anni trascorsi dalla prima pubblicazione, Sony Music omaggia “La Torre di Babele” di Edoardo Bennato con un’edizione speciale e numerata in vinile da collezione, ora disponibile in due formati: una con poster autografato e in esclusiva su Sony Music Store, un’altra con poster non autografato acquistabile in tutti i negozi. Entrambe presentano una copertina metallizzata e un audio rimasterizzato a 24Bit/192kHz dai nastri originali, per restituire all’album un’ottima qualità sonora.
Il poster riproduce la celebre copertina disegnata dallo stesso Edoardo Bennato (così come quasi di tutte le cover della sua discografia), artwork che raffigura l’evoluzione tecnologica dell’uomo tramite lo sviluppo delle armi: cento figurine di guerrieri e soldati si susseguono e si schierano fino a formare un’ideale Torre di Babele, in una rappresentazione dell’umanità e delle sue contraddizioni; “costi quel che costi”, come canta Edoardo, gli uomini dovevano costruire una torre che arrivi fino al cielo per sfidare l’entità divina e dimostrare la superiorità dell’uomo “su ogni altro animale”.
“La Torre di Babele” è il disco cult di Edoardo Bennato, quello della maturazione artistica. Pubblicato nel 1976, ha delineato i tratti somatici del cantautore, come il sarcasmo e l’ironia che si manifestano attraverso le sue canzoni che accendono i riflettori su un periodo travagliato e caotico.
“Con La torre di Babele volevo provare a spiegare il senso biblico di un’umanità cieca nella sua rincorsa alle armi, tale da arrivare a sfidare la divinità stessa in un’escalation incontrollata ed incontrollabile. Gli uomini arrivarono a concepire di costruire una torre talmente alta da arrivare al cielo e a Dio – ha spiegato Edoardo Bennato – in copertina disegnai l’umanità dedita alla guerra, un immaginario scatto fotografico della famiglia umana e la sua innata propensione bellica. Si parte dall’uomo di Neanderthal in basso a sinistra e poi man mano che ci si sposta da sinistra a destra e dal basso verso l’altro, le armi diventano sempre più sofisticate. È un’immagine che rappresenta il concetto biblico della Torre di Babele, con gli uomini determinati a sfidare la natura e Dio stesso, che alla fine li punì per questa loro presunzione. Tutti i brani di questo disco seguono un filo conduttore ben preciso e riflettono la mia posizione in contrapposizione ad ogni forma di conflitto. Avevo intuito il modo migliore per descrivere i mali della società era quello di ridicolizzarli ed è per questo che le varie canzoni trattano in modo provocatorio ed ironico i vari argomenti legati alla guerra ed all’odio tra i popoli che non riescono a comunicare tra loro e quindi sentono l’esigenza di confrontarsi con la forza”.





