Lerici, 7 ago. (askanews) – Nel suo decimo anno di attività, il Lerici Music Festival ha voluto consolidare il dialogo tra musica e arti visive, che con le ultime edizioni è stato una delle direttrici della sua identità culturale. Da questo incontro nel Golfo dei Poeti per il terzo anno il festival ha presentato un progetto d’arte contemporanea in dialogo con il calendario musicale, a cura di Carlo Orsini e realizzato in collaborazione con Galleria Continua.
“Da qualche anno – ha detto Orsini – abbiamo associato l’arte contemporanea al festival, io sono il responsabile dell’intermedialità per il festival dove non ci occupiamo semplicemente di associare le arti visive al festival musicale, ma di trovare delle espressioni artistiche che abbiano la capacità di mescolare diversi medium per dare una forma nuova, un nuovo medium all’arte. La scelta degli artisti è sempre in base al tema del festival, che ha ogni anno un tema differente: tre anni fa era il tema della memoria, l’anno scorso era il tema della musica e delle immagini in movimento e quest’anno è un tema legato all’acqua, alle onde e all’immagine che l’acqua produce”.
Partendo da questa premesse per l’edizione 2026 a Villa Marigola è stato scelto il lavoro dell’artista Giovanni Ozzola. “Ho voluto creare un titolo – ha detto – che è ‘I miei orizzonti e tu’, dove tu non è una persona, non è qualcuno che desidero, qualcuno che magari amo, ma è uno stimolo all’altro di dare una propria visione. I miei orizzonti sono i miei lavori, la mia maniera di cercare di dare una di mappare di connotare quello che è la mia esperienza della mia vita, della in realtà una definizione, cercare di dare una definizione di quello che sono i miei orizzonti a proposito e tu è proprio quello cercare di incalzare una risposta dal visitatore”.
La mostra si è sviluppata attraverso quattro nuclei principali che hanno accompagnato il visitatore in un progressivo attraversamento dello spazio e del pensiero. Il tutto, nei giorni del festival, in dialogo con gli eventi musicali e il programma culturale dell’evento.





