Roma, 4 lug. (askanews) – “Sono convinto che le condizioni di efficacia” dellOfferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca “si realizzeranno tutte. E quindi mi sembra evidente che porteremo a termine loperazione”. Lo afferma lamministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, in una intervista al Sole 24 Ore allindomani della pubblicazione del documento di offerta.
Documento che prevede una soglia minima di adesione di appena il 35%. “Su Mediobanca siamo determinati a raggiungere lobiettivo del 66,7% del capitale – risponde il manager su questo punto -. E siamo certi che gli azionisti di Mediobanca apprezzeranno la nostra operazione. La soglia minima ha una natura prettamente tecnica. E il 35% rappresenta un livello che riteniamo ci consentirebbe di esercitare comunque il controllo di fatto”.
Quanto al prezzo previsto dalle condizioni di scambio “è equo e corretto. Oggi Mediobanca quota 1,4 volte il patrimonio netto tangibile e 11,4 il price/earning (il rapporto tra prezzo e ricavi-ndrt), valori che riflettono anche questa particolare fase del mercato. A Mps, invece, non viene ancora riconosciuto il giusto valore dei fondamentali, considerato che il pice to book è a 0,73 il price earning a 7,1. Ma ci sarà un rerating una volta conclusa loperazione”.
Su questa operazione e in generale sul comparto, “il settore bancario è un punto di svolta – dice Lovaglio -: la dimensione non è unopzione, è una necessità per rimanere competitivi e svolgere il proprio ruolo di sostegno a famiglie e imprese. Bisogna fare un passo in avanti ed evoluzione del modello di fare banca”.
