Roma, 7 lug. (askanews) – Dal 10 al 19 luglio la suggestiva cornice della Chiesa di San Lorenzo a Gussago ospita Adamo, le origini, personale di Francesca Adamo (curata da Martina Pansi), una mostra che supera i confini dellesposizione tradizionale per farsi esperienza artistica e meditativa, viaggio immersivo che invita il visitatore a riscoprire le proprie radici, trasformandolo in spett-attore attivo e partecipe di un percorso simbolico ed emozionale.
La mostra nasce dal desiderio di offrire uno spazio in cui fermarsi, ascoltare e ritrovarsi. Adamo, le origini non è solo un percorso visivo, ma unesperienza che invita a tornare allessenziale, alle domande profonde che ci abitano: chi siamo, da dove veniamo, cosa ci lega alla terra, al cielo, agli altri. Ogni opera è un simbolo, un frammento di un linguaggio antico che parla direttamente alla nostra interiorità, afferma Martina Pansi, curatrice.
Attraverso un allestimento innovativo e interattivo, fatto di immagini, suoni e suggestioni visive, il pubblico è accompagnato lungo un cammino che ruota attorno al tema dellorigine, lorigine della vita, degli elementi, dellidentità.
Filo conduttore della mostra è lidea di origine, non solo quale inizio della vita, ma ritorno allessenza, al nucleo profondo di ciò che siamo. Le opere rappresentano un viaggio simbolico tra archetipi, elementi naturali e richiami mitologici, per evocare quella dimensione primordiale che ci accomuna tutti. Ogni dipinto è pensato come una soglia, un passaggio che invita il visitatore ad ascoltare, a sentire, a riconoscersi. Non cerco di dare risposte, ma di aprire spazi interiori di riflessione e riconnessione, sottolinea Francesca Adamo.
Se il titolo, quindi, richiama la figura archetipica di Adamo, il primo uomo, il concept si estende allidea universale di un inizio, in una narrazione che intreccia mitologia, spiritualità e natura. Le opere pittoriche esposte sono dense di simboli e riferimenti archetipici, che dialogano con lo spazio sacro della chiesa di San Lorenzo e con la sensibilità di ciascun visitatore; tra di esse spicca la collezione Symbállo, che rappresenta momenti chiave del percorso introspettivo: lo spettatore è invitato a entrare in uno spazio che non è solo fisico, ma anche mentale ed emotivo: luci, suoni, profumi e atmosfere amplificano lo scambio continuo tra lopera e chi la osserva. Una mostra da vivere più che da osservare, per chi desidera concedersi un momento di riflessione e connessione profonda con lessenza della propria umanità.
