Comunità tricolore all’estero

Oltre 350 ospiti alla festa organizzata dal Consolato Generale d’Italia. Nei discorsi il richiamo ai valori della democrazia, al ruolo degli italo-canadesi e al legame tra Italia, Québec e Canada

MONTRÉAL – Ottant’anni dopo il referendum che segnò la nascita della Repubblica Italiana, la comunità italiana di Montréal si è ritrovata alla Casa d’Italia per celebrare una delle ricorrenze più significative della storia nazionale. L’evento, organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Montréal il 4 giugno scorso, ha richiamato oltre 350 ospiti tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo diplomatico, economico, culturale e associativo, confermando ancora una volta il ruolo centrale della collettività italiana nella metropoli canadese.

Ad accogliere gli invitati sono stati il Console Generale Enrico Pavone, affiancato dalla consorte Paola Stringini e dal Console Commerciale Fortunato Mangiola. Presenti anche l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Enrico Anselmi e il Tenente Colonnelo Gianfranco Pino, in alta uniforme, a sottolineare il carattere solenne della ricorrenza.
Tra le personalità in sala figuravano l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo; il rappresentante permanente d’Italia presso l’ICAO, Sergio Martes; la senatrice e il deputato eletti nella circoscrizione estera del Nord e Centro America, Francesca La Marca e Christian Di Sanzo; il deputato federale Angelo Iacono; la viceministra delle Relazioni Internazionali e della Francofonia del Québec, Elisa Valentin; la vicesindaca della Città di Montréal, Effie Giannou; il sindaco e la consigliera di Saint-Léonard, Dominic Perri e Gemma Marchione; i consiglieri municipali di R.D.P., Giovanni Rapanà e Diana Varela; la presidente del Com.It.Es di Montréal, Anna Colarusso; la presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (QC) e del CRAIC, Maria R. Battaglia; il direttore generale del CRAIC, Claudio Rocchi; la direttrice generale del CNIC (QC), Francesca Sacerdoti; la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Francesca Calamaro; il direttore generale della Camera di Commercio italiana in Canada, Francesco Biondi Morra di Belforte; il giudice in pensione Antonio Discepola; l’editore de Il Cittadino Canadese, il sen. Basilio Giordano; il vicepresidente e direttore generale della Fondazione Mirella e Lino Saputo, Francesco Miele; il notaio Roberto Colavecchio; la consultrice della regione Campania, Anna Maria Buondonno Maturi; l’avvocato penalista Franco Schiro; la Market Analist dell’ICE, Katiuscia Masini; il commissario scolastico della Sir Wilfried Laurier School Board, James Di Sano; il Vicario Episcopale e Direttore dell’Ufficio per le Comunità Culturali, Padre Pierangelo Paternieri; il presidente del Centro Leonardo Da Vinci, Joe Pannunzio; il presidente del PICAI, Moreno Fermini; il presidente dell’ Associazione Italo-Canadese del West Island, Egidio Vincelli; la presidente di Alma Canada, Anna Perrotti; il direttore di Vision Méditerranéenne e coordinatore dell’Italian Contemporary Film Festival di Montréal, Francesco Esposito, accompagnato dalla consorte, la cantante Daniela Fiorentino; il cantautore italo-quebecchese, Marco Calliari. Presenti inoltre rappresentanti dei media italiani, dei patronati, delle associazioni e dei settori diplomatico, politico e imprenditoriale.
I discorsi istituzionali
A condurre la serata è stato l’umorista italo-canadese Joe Cacchione, dal 6 luglio nuovo direttore generale del Centro Leonardo da Vinci. Dopo l’esecuzione degli inni nazionali italiano e canadese da parte di Arcangelo Vicenti, si è aperta la parte ufficiale della celebrazione con gli interventi delle autorità.

Nel suo discorso, il Console Generale Enrico Pavone ha ricordato come “il 1946 abbia segnato una svolta decisiva nella storia dell’Italia”, richiamando “il valore delle scelte compiute da una nazione uscita dalla guerra e dalla devastazione morale e materiale”. Ha sottolineato che “questo anniversario non ci richiama soltanto alla memoria di coloro che compirono scelte coraggiose e lungimiranti, garantendo all’Italia un futuro di pace e di crescita”, aggiungendo che “è ancora attuale il messaggio di fiducia nato da quelle urne”. Pavone ha inoltre evidenziato come la Costituzione Repubblicana continui a guidare il Paese “verso lo sviluppo democratico, la libertà e l’unità nazionale”, sottolineando il ruolo fondamentale delle comunità italiane all’estero nel mantenere vivo il legame con l’Italia. “Gli italo-canadesi – ha affermato – rappresentano un pilastro fondamentale nel preservare una doppia identità che non divide, ma moltiplica la bellezza e la forza di entrambe le nazioni”.

Sulla stessa linea l’intervento dell’Ambasciatore Alessandro Cattaneo, che ha ricordato come il 2 giugno 1946 gli italiani abbiano scelto “la democrazia, la libertà e le istituzioni repubblicane”, valori che oggi accomunano Italia e Canada: “lo stesso valore di democrazia, di rispetto, di dignità umana, di libertà individuale e di un ordine internazionale fondato sulle regole”. Cattaneo ha inoltre ribadito la solidità dell’amicizia tra i due Paesi, definendola “molto tangibile e concreta”, anche grazie alla collaborazione in ambito NATO, G7 e ONU, dove Italia e Canada operano “côté à côté per affrontare le sfide globali”. Infine, ha ringraziato la comunità italo-canadese per il suo contributo alla vita politica, economica, culturale e sociale del Canada.


Sono poi intervenuti il presidente e la direttrice generale della Casa d’Italia, Perry Mazzanti e Giovanna Giordano. Mazzanti ha definito la Festa della Repubblica un’occasione per celebrare “il senso della nostra appartenenza che continua ad unirci nonostante la distanza dalla madrepatria”, ricordando la Casa d’Italia come luogo della memoria e punto d’incontro tra generazioni. Guardando con fiducia al futuro dell’istituzione, che ha compiuto il suo novantesimo anniversario, ha concluso con un sentito omaggio: “Viva l’Italia, Viva il Canada, Viva la Casa d’Italia”. Giordano ha invece sottolineato quanto sia importante preservare identità e tradizioni, ricordando che “la nostra storia è una ricchezza di cui andare fieri” e che la Casa d’Italia resta “un simbolo vivo, aperto alle generazioni passate, presenti e future”. Nel suo intervento ha inoltre reso omaggio al consigliere Jacques Tozzi, recentemente scomparso, ricordandone l’impegno e la dedizione al servizio della comunità.
A seguire, la senatrice Francesca La Marca ha definito la Festa della Repubblica “la festa della nostra italianità”, ricordando il significato storico del referendum del 1946 come scelta di democrazia dopo “gli anni bui del fascismo” e il profondo legame delle comunità italiane nel mondo con questa ricorrenza, “la festa più amata dalle comunità italiane nel mondo”. Ha inoltre richiamato l’attualità dei valori di libertà, democrazia e rispetto, condivisi con il Canada, esprimendo orgoglio per una comunità italo-canadese “diversa e sofisticata, esempio e fonte di ispirazione” e per l’impegno comune nella difesa di tali principi.

Il deputato Christian Di Sanzo ha evidenziato il ruolo di Montréal come uno dei principali centri dell’italianità fuori dall’Italia. Ha ricordato la storia dell’immigrazione italiana in Canada come “una storia di coraggio, sacrificio, lavoro duro e successo”, sottolineando il contributo delle comunità ita-
liane alla crescita del Paese e la loro capacità di mantenere vive lingua e tradizioni attraverso istituzioni e associazioni come la Casa d’Italia. Ha quindi ribadito il valore fondativo del 2 giugno e della Costituzione, citando Pietro Calamandrei: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani… là è nata la nostra Costituzione”.



Nei loro interventi, la viceministra delle Relazioni Internazionali e della Francofonia del Québec Elisa Valentin e la vicesindaca della Città di Montréal Effie Giannou hanno rimarcato la solidità dei rapporti tra Italia, Québec e Canada e il ruolo centrale svolto dalla comunità italiana nello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio, riconoscendone il contributo determinante alla crescita della società multiculturale canadese.
Onorificenze, musica e convivialità
Al termine della parte istituzionale, il Console Generale Enrico Pavone ha conferito due onorificenze dell’Ordine della Stella d’Italia. Giovanni Gerometta e Magda Fusaro sono stati nominati rispettivamente Ufficiale e Cavaliere della Repubblica Italiana per il loro contributo al rafforzamento dei rapporti tra Italia, Canada e Québec e alla promozione dell’immagine dell’Italia all’estero: il primo attraverso attività culturali e artistiche, la seconda grazie all’impegno in ambito culturale, scientifico e accademico.

Foto a destra: la neo Cavaliere della Repubblica Magda Fusaro
La serata è poi proseguita con un ricco e prelibato buffet tricolore curato dallo chef Deny Mariniello di Mariniello Consulting, che ha proposto ai presenti un percorso gastronomico ispirato alle eccellenze della tradizione italiana.
A seguire, il momento musicale, presentato da Andrea Fornai di Migrazioni Sonore, ha visto protagonisti il cantautore Giacomo Lariccia e il musicista Antonio Gramentieri, e alla fine, il violinista Marco Santini. Lariccia e Gramentieri hanno interpretato i propri brani: Calipso delle salite, Scendo pedalando, Le Rital e, insieme al cantautore italo-canadese Marco Calliari, Andare, camminare, pedalare di Piero Ciampi. Santini ha invece eseguito Con te partirò di Andrea Bocelli e Viva la vida dei Coldplay.
Le esibizioni hanno accompagnato gli ospiti nella parte conclusiva della serata, creando un’atmosfera intensa e suggestiva che ha unito memoria, cultura e senso di appartenenza. Un finale all’insegna della convivialità e dell’orgoglio per le proprie radici, nel segno di un’italianità viva e profondamente radicata nella realtà canadese.





