Austin, 4 nov. (askanews) – “Il popolo del Texas è stato la mia fionda e stasera abbiamo sconfitto Golia”. Così James Talarico ha commentato la sua storica vittoria alle elezioni di midterm, primo democratico eletto dai texani in Senato dopo 38 anni. Una vittoria che, insieme a quella di Gina Hinojosa, eletta governatrice contro il potente Greg Abbott, ridisegna gli equilibri del Paese.
“Ci siamo scontrati con i nostri personali Golia, l’uomo più ricco del mondo, l’uomo più potente del mondo e l’intero establishment di Washington DC – ha detto Talarico, ex insegnante e seminarista presbiteriano, usando la metafora che ha accompagnato tutta la campagna elettorale – Davide non era grande né forte come Golia, non aveva tante armi, ma aveva speranza, aveva fede e aveva una fionda, voi siete stati la mia fionda”.
Talarico ha battuto il procuratore generale dello Stato repubblicano Ken Paxton su cui il partito di Trump aveva concentrato sforzi e finanziamenti, compresi quelli di Elon Musk che da solo, secondo i media Usa, avrebbe contribuito con 150 milioni di dollari alla campagna, risultata perdente. Musk, per la Cnn, “è il secondo grande sconfitto dopo Trump”.
A far volare i democratici è stato soprattutto il voto ispanico, comunità forte nello Stato che si è sentita tradita dai repubblicani, in particolare per le politiche sui migranti e i violenti raid dell’Ice, voluti e sempre difesi da Trump.
Secondo i dati del New York Times l’affluenza in Texas si attesterà intorno ai 10 milioni di voti, un record per le elezioni di metà mandato nello Stato, vicina a quella delle presidenziali. Le aree con l’affluenza più elevata sono proprio quelle a maggioranza ispanica in cui ha vinto James Talarico.





