LA VISITA A WASHINGTON

È la prima volta per un leader europeo dopo l’offensiva sui dazi lanciata lo scorso 2 aprile dal Presidente americano, che elogia la Presidente del Consiglio: “Persona speciale”. E sui dazi: “Faremo al 100% un accordo con l’Ue. Colloqui anche su difesa ed energia
WASHNGTON – Il 17 aprile scorso, Giorgia Meloni è volata a Washington per incontrare il Presidente americano Donald Trump: un colloquio con tanti temi sul tavolo, in particolare i dazi. L’inquilino della Casa Bianca ha accolto la Premier italiana definendola una “persona eccezionale”, una “grande leader”, una “persona speciale”, un’ “amica”, dicendosi “orgoglioso di lei”. La Presidente del Consiglio lo ha invitato in Italia: Trump ha accettato l’invito a Roma, che sarà anche “un’opportunità per incontrare il resto d’Europa”, e “rendere l’Occidente di nuovo grande”. “La Presidente del Consiglio ha fatto un ottimo lavoro. È rispettata da tutte e tutti e non posso dire la stessa cosa di altri”, ha sottolineato il Presidente degli Stati Uniti. Poi ha alzato il tiro, aggiungendo: “L’Italia può essere il migliore alleato in Europa degli Stati Uniti, solo se Meloni resta Primo Ministro”. Giorgia Meloni è stata la prima leader dell’Unione Europea a tenere un bilaterale alla Casa Bianca dallo scoppio della guerra dei dazi. Su una soluzione non sembra esserci dubbio: entrambi si dicono ottimisti sulla possibile intesa sui dazi con Bruxelles. Il tycoon ha assicurato che non solo troverà “al 100%” un accordo con l’Ue, ma anche con la Cina. Trump ha ricordato, ad ogni modo, che gli accordi che riuscirà a strappare serviranno a rimettere in “pari” la bilancia commerciale degli stati Uniti con il resto del mondo.

Sulla questione difesa, l’Italia è pronta ad aumentare il suo impegno al 2% del Pil. “Siamo consapevoli che la difesa sia un tema particolarmente importante in questo tempo”, ha spiegato la Premier in conferenza stampa dopo il bilaterale: “ L’Italia sta raggiungendo il 2% come è stato già deciso, non abbiamo parlato di una specifica percentuale ma sappiamo che la difesa è importante per il futuro e abbiamo esaminato anche il lavoro che c’è da fare”. I progetti su cui collaborare sono molti, includono anche lo spazio e l’energia. Come era filtrato nelle ultime ore, Roma aumenterà le importazioni di Gnl (gas naturale liquefatto) dagli Stati Uniti: “L’Italia dovrà aumentare le importazioni energetiche e anche il nucleare: le imprese italiane – ha affermato Meloni – investiranno 10 miliardi e questo dimostra che le rispettive economie sono interconnesse. “Non abbiamo parlato di Starlink, ma di spazio: lavoreremo insieme per le missioni su Marte”. ha aggiunto Meloni.
Sul fronte Ucraina, il Presidente americano scommette in una ‘pace’ a stretto giro.“Possiamo salvare le vite umane, ci stiamo avvicinando a una soluzione. Sentiremo la giustizia a breve. Vogliamo che finiscano i massacri”, ha detto. Annunciando l‘accordo sulle terre rare: “Si potrebbe firmare oggi, ma credo che verrà firmato nei prossi giorni”, ha precisato, aggiungendo che “l’Italia è stata molto utile nel sostegno all’Ucraina”. L’appoggio senza riserve di Meloni a Zelensky, però, nel caso di Trump non c’è: “Non accuso Zelensky” per la guerra in Ucraina, “è una guerra che non doveva proprio iniziare”, ma quello “che dico è che non ha fatto il migliore dei lavori, non sono un suo grande fan”, ha amesso l’inquilino della Casa Bianca.





