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Meloni a Vienna per l’Europa Forum: “Su migranti serve passo avanti Ue”

(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Vienna, in Austria, dove è in corso l’Europa Forum Wachau all’abbazia di Goettweig. La premier interverrà in tarda mattinata in un panel con il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente della Bulgaria, Rumen Radev. ”Sono fiera di essere qui in Austria. Scopro che da circa 8 anni mancava qui un premier italiano. Era difficile a credersi per due Nazioni dirimpettaie e così legate. Sono contenta di aver colmato questa lacuna” a conferma di ”rapporti solidi”, ha al termine del bilaterale con il cancelliere austriaco. 

”E’ merito di una nostra collaborazione se si è cambiato il paradigma dell’Europa sul rapporto dei flussi migratori illegali. E’ stato fatto un cambio di paradigma, ora va fatto concretamente un passo ulteriore per le soluzioni per affrontare questa materia e sarà oggetto del prossimo Consiglio europeo. Io e il cancelliere ne abbiamo parlato, contiamo uno sull’altro”, ha aggiunto a margine del forum. 

“Siamo nel bel mezzo di uno scenario di crisi, di molte crisi, ma le crisi sono la vera occasione di rimettersi in discussione, di scegliere e scegliere è il sale della politica e allora questo è il nostro tempo, il tempo della politica”, ha poi detto nell’intervento. 

Per Meloni bisogna ”distinguere i rifugiati dai migranti economici, bisogna distinguere la due materie e lavorare con i Paesi di partenza e transito”. Con il cancelliere Nehammer ”abbiamo da mesi posizioni comuni su molte questione strategiche che riguardano il Consiglio europeo proprio a partire dalla materia migratoria”. Serve, spiega, un ”approccio nuovo” per gestire l’emergenza migratoria. ”Non è umano lasciare campo libero a scafisti e trafficanti”. 

Meloni intanto ”segue con attenzione gli eventi che si stanno svolgendo in Russia e che testimoniano come l’aggressione all’Ucraina provochi instabilità anche all’interno della Federazione Russa”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. ”Non volevo mancare qui, ho convocato” in Italia ”i ministri competenti e l’intelligence italiana per cercare di avere elementi maggiori per giudicare la vicenda. Assolutamente non sono in grado né di dire molto di più, né di fare pronostici…”, ha spiegato la premier. 

”Siamo in contatto con gli alleati internazionali, più tardi c’è una riunione convocata a livello di ministro degli Esteri per ora per fare il punto della situazione e cercare di scambiare le informazioni. Siamo tutti in contatto”, ha aggiunto. 

”Sono accadimenti delle ultime ore, non è facile fare delle valutazioni ora che non siano la consapevolezza della situazione di caos interno alla Federazione russa che stona un po’ con certa propagana degli ultimi mesi… Ora – continua Meloni – non dobbiamo farci distogliere l’attenzione dal sostegno a Kiev, materia sulla quale Europa ha dimostrato una compattezza e lucidità e una capacità strategica che non sempre si era vista in passato. Su questa strada dobbiamo continuare. In ogni caso, quello che sta accadendo ci dimostra quanto certa propaganda fatta dalla Russia di forza e compattezza all’interno del regime non corrispondesse poi così alla realtà”. 

 

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