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Matteo Mancuso, Riccardo Oliva e Gianluca Pellerito. Tre giovani talenti palermitani sul palco del Festival International de Jazz di Montréal

 

MONTRÉAL – Il Festival International de Jazz de Montréal (FIJM) è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1980 da Alain Simard in associazione con André Ménard, Denyse McCann e Alain de Grosbois. Riconosciuto dal Guinness World Records come il più grande festival jazz del mondo, è da oltre 40 anni sinonimo di passione musicale e momenti memorabili. È il luogo in cui le leggende viventi si incontrano con i migliori artisti emergenti e il jazz esplode all’incrocio di generi e influenze. Dal 26 giungo al 5 luglio si è svolta la 45ª edizione, con 150 concerti al chiuso e la famosa componente all’aperto, composta da più di 350 spettacoli gratuiti a Place des Festivals, che è stata appositamente ridisegnata e allestita per l’evento. Per dieci giorni, su 20 palchi diversi, si sono esibiti circa 3.000 artisti provenienti da oltre 30 Paesi, tra i quali l’immancabile Italia, e attirando più di 2 milioni di visitatori da tutto il mondo. Martedì 30 giugno, sulla Scène Rogers, si è esibito il giovane talento palermitano Matteo Mancuso, classe 1996, chitarrista e compositore. Ha iniziato a suonare a 10 anni con il padre Vincenzo, un esperto chitarrista professionista e produttore musicale. Matteo ha iniziato ad esibirsi dal vivo sul palco all’età di 11 anni. Nel 2017, a seguito della sua esibizione all’Umbria Jazz Festival, ha vinto una borsa di studio al Berklee College of Music di Boston. Nel giugno 2022 si diploma con lode in chitarra jazz presso il Conservatorio di Musica di Palermo.

 

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È noto per l’adattamento di una tecnica quasi-flamenco/classica della mano destra alla chitarra elettrica e per gli assoli improvvisati senza l’uso di un plettro. Passa all’uso di un colpo libero con l’indice e il medio per pizzicare le corde come un chitarrista classico. È considerato un grande talento ed è stato descritto come un virtuoso dello strumento da chitarristi famosi come Al Di Meola, Steve Vai, Joe Bonamassa, Tosin Abasi e Trevor Rabin, che lo hanno elogiato pubblicamente, con Vai che lo ha definito “il futuro della chitarra elettrica”. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo album in studio, The Journey. Nel 2024 è stato un artista in primo piano al Vai Academy 7.0 di Steve Vai a Orlando, in Florida. Innumerevoli le prestigiose partecipazioni in tutto il mondo. A Montréal, si è esibito sul palco con due compagni altrettanto rimarchevoli, anche loro giovanissimi, entrambi di Palermo, e di altissimo profilo: al basso Riccardo Oliva, compositore che ora vive a Milano, e alla batteria Gianluca Pellerito, drummer da quando aveva 4 anni, formato al Berklee College. Alta competenza tecnica, preparazione, passione, poesia ed energia hanno impressionato tutto il pubblico. Complimenti a questi ragazzi che portano l’eccellenza italiana in giro per il mondo, anche da noi, fino quassù, in Canada.

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