Celebriamo un decennio di genuino impegno di un artista dal grande cuore

MONTRÉAL – Da 10 anni, Marco Calliari ha prestato più della sua voce alla difesa dei diritti civili: ha donato il suo cuore, il suo tempo e tutta la sua umanità. Nel quadro della Journée québécoise du parrainage civique, il 25 settembre, le Regroupement québécois du parrainage civique (RQPC) sottolinea un momento importante: i 10 anni di impegno di Marco Calliari come portavoce e sponsor volontario del movimento. Dal 2015, il celebre artista ha dedicato la sua energia, la sua reputazione e la sua bontà alla causa. Al di là del suo ruolo pubblico, Marco Calliari è egli stesso un padrino volontario di una persona con disabilità, incarnando quotidianamente i valori di inclusione promossi dalla RQPC. Tra i suoi numerosi concerti e il lancio del suo nuovo album, Peur pourpre, uscito il 9 maggio, Marco trova sempre il tempo di dedicare qualche ora al bambino che sostiene, un gesto personale che dimostra l’autenticità del suo impegno sociale. “Da 10 anni lavoro a fianco del patrocinio civico, ed è un’avventura profondamente umana. Essere un padrino è uno scambio trasformativo. Spero che sempre più persone scoprano questa ricchezza attraverso la Giornata del Patrocinio Civico del Québec”, afferma Marco. Loc Cory, Direttore Esecutivo della RQPC, è entusiasta di questa collaborazione: “Marco incarna perfettamente i nostri valori di solidarietà e il suo sostegno è un onore per la nostra organizzazione”. La Journée québécoise du parrainage civique viene celebrata ogni anno il 25 settembre.

Questo evento è un’opportunità per incontrare le 17 organizzazioni coinvolte per sensibilizzare sulla causa delle persone con disabilità fisica o intellettiva, o con un disturbo dello spettro autistico, e sostenerla attraverso il volontariato. Con quasi 1.000 donazioni attive, l’RQPC continua a svolgere un ruolo cruciale nella vita delle persone. Tuttavia, quasi 600 bambini sponsorizzati sono ancora in attesa di volontari disposti a offrire loro un po’ di tempo e amicizia. Donando qualche ora ogni mese, i volontari rompono l’isolamento del bambino sponsorizzato, migliorano la sua qualità di vita e promuovono la sua integrazione nella comunità. Inoltre, il patrocinio è un’esperienza stimolante e gratificante. Infatti, il rapporto tra un bambino sponsorizzato e il suo sponsor nutre emotivamente entrambe le parti, basandosi sui valori della reciprocità, dell’amicizia e della cooperazione. “Essere volontari significa trasformare la vita di qualcuno e arricchire la propria”, sottolinea Marco.





