(Adnkronos) – Manchester City e Inter in campo a Istanbul per la finale di Champions League.
Il City prova subito a fare la partita: imbucata di De Bruyne per Gundogan per Haaland, sinistro impreciso ma il norvegese è in fuorigioco. Al 5′ il giro palla libera Bernardo Silva che si accentra e prova il sinistro: mira imprecisa. L’Inter entra in partita e prova a rispondere, conquistando un paio di corner senza però creare occasioni. Il copione della sfida è chiaro: i citizens ruminano calcio, i nerazzurri chiudono gli spazi e provano a ripartire.
Al 20′ l’Inter si fa viva con la ripartenza che porta Brozovic alla conclusione: palla alle stelle e superiorità numerica sprecata. Il match si infiamma al 25′. Ederson, non proprio impeccabile, regala palla all’Inter e offre a Barella la chance di fare centro da 40 metri: il centrocampista, però, non sfrutta la chance. Dall’altra parte, al 27′, accelerazione del City. De Bruyne innesca Haaland, sinistro potente e Onana respinge. I piani della squadra allenata da Guardiola cambiano prima dell’intervallo. Un problema muscolare ferma De Bruyne, costretto a lasciare il posto a Foden al 35′.
MANCHESTER CITY – (4-1-4-1) – Ederson; Aké, Stones, Dias, Akanji; Rodri; Bernardo Silva, De Bruyne, Gundogan, Grealish; Haaland. All: Guardiola.
INTER – (3-5-2) – Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Lautaro, Dzeko. All. Inzaghi





