Roma, 1 ott. (askanews) – Il rischio geopolitico è ormai una variabile strutturale nelle decisioni delle imprese: incide sulla scelta dei mercati, sugli investimenti, sulle filiere, sugli approvvigionamenti e sulle competenze necessarie per operare in uno scenario internazionale sempre più complesso. Tutto questo è stato al centro di “Sistema Italia e rischio geopolitico: sfide e opportunità”, l’incontro organizzato dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” della Luiss Guido Carli, che ha segnato l’avvio della seconda annualità del Geopolitical Risk Observatory (GRO), in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Paolo Boccardelli, Rettore Luiss, ha spiegato: “Una delle tentazioni che hanno avuto i leader delle aziende è stata di ridurre l’interdipendenza internazionale, questo in realtà per il nostro Paese non è scontato, non è facile, non è possibile. Pertanto i nostri imprenditori, i nostri manager, devono curare piuttosto una strategia di diversificazione, ovvero una strategia che consenta loro di accoppiare ai Paesi ad alto rischio anche opportunità di sviluppare le loro attività in altre regioni del mondo”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato “MAPS – La nuova geografia del rischio per le imprese italiane”, primo dei tre moduli della ricerca GRO 2026-2027. Il rapporto concentra l’analisi su sei direttrici di vulnerabilità per il sistema produttivo italiano: catene globali del valore, materie prime critiche, protezionismo, regolazione e compliance, energia, rischio cyber e ibrido. Tra gli strumenti proprietari dell’Osservatorio anche il Geopolitical Risk Index, oggi esteso a 65 Paesi e aggiornato con cadenza quindicinale, che analizza il rischio lungo tre dimensioni: sicurezza, regolazione e governance. L’Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory, ha detto: “Oggi noi abbiamo presentato l’attività dell’Osservatorio di rischio geopolitico, gli studi che noi facciamo, l’indice con il quale cerchiamo di misurare non solo qualitativamente ma anche quantitativamente il rischio, la ripercussione che le decisioni politiche dei governi hanno sulla vita delle aziende”.
Nel corso della giornata c’è stata anche la tavola rotonda “Imprese oltre il rischio: strategie e investimenti” e uno spazio specifico è stato dedicato al tema delle competenze, come ha spiegato Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo: “L’interconnessione tra l’Osservatorio GRO e l’Osservatorio Look Forward, sull’evoluzione delle competenze, che abbiamo sempre sviluppato con questo Ateneo, la Luiss Guido Carli, per noi è fondamentale e quindi si svilupperà una serie di report che andranno a monitorare gli impatti che il contesto geopolitico genera sull’evoluzione delle competenze”.





