Il Primo Ministro Mark Carney ha scelto l’ex giudice della Corte Suprema: prenderà il posto Mary Simon a Rideau Hall a partire da giugno

OTTAWA – È Louise Arbour la nuova Governatrice Generale del Canada. L’annuncio è stato fatto il 5 maggio scorso dal Primo Mnistro Mark Carney al Museo delle Belle Arti di Ottawa: l’ex giudice della Corte Suprema, 79 anni, nata a Montréal, diventerà la 31ª rappresentante della Corona britannica in Canada, succedendo a Mary Simon, che a sua volte aveva preso il posto dell’astronauta Julie Payette. La nomina è stata raccomandata dal leader liberale e approvata dal re Carlo III. Il suo arrivo a Rideau Hall, la residenza ufficiale del Governatore Generale nella capitale federale, è previsto per i primi giorni di giugno.
La carriera di Arbour è tra le più brillanti del panorama giuridico canadese. Laureata in diritto all’Università di Montréal, ha percorso tutti i gradini della magistratura: giudice alla Corte Suprema dell’Ontario nel 1987, poi alla Corte d’Appello nel 1990, infine alla Corte Suprema del Canada nel 1999. A livello internazionale, ha ricoperto il ruolo di Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 2004 al 2008, ed è stata procuratrice presso i tribunali penali internazionali per l’ex Jugoslavia e il Ruanda. Nel 2022 ha firmato un importante rapporto indipendente sulle molestie sessuali nelle Forze Armate canadesi. La sua nomina segna anche un ritorno al bilinguismo ufficiale in quella carica. Mary Simon, sua predecessora, aveva suscitato polemiche per la sua difficoltà ad esprimersi in francese nonostante centinaia di ore di lezioni. Il ruolo di Governatore Generale, ricordiamolo, è quello di rappresentare il re in Canada, svolgendo funzioni essenzialmente cerimoniali e costituzionali: inaugura le sessioni parlamentari, firma le leggi, accredita gli ambasciatori e, in caso di crisi istituzionale, può svolgere un ruolo di garanzia. È una carica che affonda le radici nel sistema monarchico costituzionale di cui il Canada fa parte in quanto membro del Commonwealth, l’associazione di Paesi legati storicamente alla Corona britannica. Le critiche non hanno tardato ad arrivare, ma sono state indirizzate all’istituzione, non alla donna.

Il Bloc Québécois e il Partito Québécois hanno colto l’occasione per ribadire la loro opposizione all’istituzione monarchica, definendola ‘‘arcaica’’ e accusarla di comportare uno spreco di fondi pubblici. Anche Québec Solidaire ha messo in discussione la legittimità democratica della carica, pur precisando di non giudicare le persone. Il Vicepremier del Québec, Ian Lafrenière, ha invece riconosciuto che Arbour ha ‘‘un curriculum impressionante’’ e che parla francese. Il leader del Partito Liberale del Québec, Charles Milliard, si è detto pienamente favorevole alla nomina: ‘‘In un mondo in cui le nostre istituzioni devono ispirare fiducia, la sua esperienza e la sua integrità saranno atout preziosi’’, ha scritto su X . Arbour stessa è consapevole che il suo noto carattere diretto — ha definito ‘‘pura follia’’ l’attacco americano all’Iran e ha criticato apertamente il conflitto tra Israele e Hamas — dovrà cedere il passo alla discrezione richiesta dal ruolo.
A chiudere il cerchio, le parole dei due protagonisti dell’annuncio. Carney ha elogiato Arbour come qualcuno che ha ricoperto ‘‘quasi tutti i ruoli che un giurista canadese possa ricoprire’’, aggiungendo che ‘‘rappresenterà il meglio del Canada davanti ai canadesi e nel mondo: un Canada che è un baluardo di sicurezza, prosperità e giustizia, un faro per un mondo alla deriva’’. Dal canto suo, la nuova Governatrice Generale designata ha accettato l’incarico con parole già in perfetto stile istituzionale: ‘‘Accetto queste responsabilità con un profondo senso del dovere, in un momento in cui i canadesi affrontano un periodo di complessità e cambiamento’’.
(V.G.)





