
La crisi delle edicole è universale: non è avvertita solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti, specialmente nei chioschi sui marciapiedi. Il problema non riguarda soltanto gli edicolanti, ma anche i media della carta stampata, che oggi mancano di quello che un tempo era un vero e proprio megafono per promuovere i valori della stampa.
È stato scritto e riscritto che, ai giorni nostri, fare l’edicolante in Italia garantisce guadagni limitati rispetto alle ore lavorative, che iniziano la mattina presto per ricevere i pacchi di riviste e giornali, e proseguono con la consegna a domicilio. Si calcola che, in media, un edicolante guadagni circa 1.100 euro al mese (fonte: Letterina, newsletter del professore della Bocconi Stefano Mirti). Negli ultimi anni, i ricavi — con una percentuale sulle vendite che si aggira intorno al 20,7% — sono diminuiti di circa l’80%, mentre le vendite sono calate del 42%. Inoltre, su 8.000 comuni italiani, solo 2.600 dispongono ancora di edicole.

Negli Stati Uniti la situazione non è migliore. A New York City, ad esempio, nel 2007 si pensò, sciaguratamente, di sostituire le 330 edicole in legno sui marciapiedi (che pagavano una modesta licenza al Comune) con altrettante strutture in acciaio inossidabile, affittate a 40.000 dollari l’anno. L’idea fu promossa dalla società spagnola Cemusa, che si impegnò a versare al Comune 1,39 miliardi di dollari in vent’anni per la costruzione e manutenzione delle nuove edicole, oltre a 3.300 pensiline per le fermate degli autobus. Il risultato è che circa 50 di queste “scatole” sono rimaste chiuse, mentre le altre 280 sono state concesse gratuitamente, dopo una lunga procedura burocratica che coinvolge tre dipartimenti comunali, incluso quello dei Trasporti. In molti casi, queste strutture non vendono più giornali, sostituiti da dolci, bibite e snack.
Naturalmente, ai grandi giornali americani — che oggi lamentano la crisi — non è venuto in mente di utilizzare queste “scatole” affittandole e trasformandole in spazi promozionali. Allo stesso modo, anche in Italia i principali quotidiani non hanno pensato di sfruttare le poche edicole rimaste per promuovere le proprie pubblicazioni.
In Italia, inoltre, si potrebbe valorizzare la presenza degli edicolanti nelle località balneari, incentivando la vendita di giornali ai bagnanti, che, mentre sono in spiaggia, potrebbero preferire leggere un quotidiano o una rivista piuttosto che acquistare oggetti di scarso valore da venditori abusivi.





