MARIA

Che cosa sappiamo di Maria, madre di Gesù? Da duemila anni è stata innalzata ad un livello soprannaturale ed è diventata la madre perfetta, vergine e senza peccato. Eppure Gesù durante la flagellazione dell’adultera aveva detto: “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra”. Dante, nel 33mo canto del Paradiso, la invoca dicendo:
Vergine Madre, figlia del tuo figlio/ umile e alta più che creatura,/ termine fisso d’eterno consiglio,/ tu se’ colei che l’umana natura/ nobilitasti sì, che ‘l suo fattore/ non disdegnò di farsi sua fattura.
Bellissima descrizione di madre-figlia che non trova uguale in tutte le altre invocazioni alla Vergine Maria. È Adorata oggi da due miliardi di cristiani. Alcuni si chiedono se è vero che abbia avuto un ruolo passivo nella diffusione del Cristianesimo.
Innumerevoli sono i dipinti di artisti famosi, le sculture che la raffigurano nella sua accettazione serena del volere di Dio, di madre che porta amorosamente in braccio il figlio. È diventata simbolo dell’amore infinito. Nei racconti, nei romanzi e nei film, ci appare come l’eterna giovane che partorì il figlio di Dio. Forse più realistica è l’immagine che Pier Paolo Pasolini ci fa vedere nel suo Vangelo secondo Matteo, dove Maria è una donna anziana interpretata dalla madre dello stesso regista.
Aldilà della figura religiosa, chi era questa donna vissuta all’ombra di Gesù e dei suoi discepoli? Che ruolo ha avuto nella propagazione del cristianesimo?
James Tabor, archeologo e professore di Giudaismo antico e degli albori del Cristianesimo all’Università del North Carolina, scrive che se conoscessimo meglio la vita di Maria forse avremmo una migliore comprensione dell’attività di Gesù e delle origini del Cristianesimo. Secondo questo ricercatore Maria è stata una fondatrice della religione cristiana, era una discendente del primo sommo sacerdote e di famiglia reale. In sostanza era una donna ebrea vissuta nella violenta epoca della Giudea sotto il dominio dei Romani. I Vangeli ci dicono che i divulgatori del Cristianesimo furono Pietro e Paolo; Maria è presente solo alla nascita del figlio, quando gli chiede il miracolo alle nozze di Cana e alla sua morte. Era considerata una figura secondaria perché donna. Tabor sostiene invece che Maria fosse, assieme a Giacomo, la guida dei discepoli, come una matriarca. Secondo lui, Maria è una figura storica, “una donna ebrea del I° secolo, che allevò il figlio durante il dominio romano.

MARIA MADDALENA

Chi era Maria di Magdala?
Luca scrive che apparteneva a un gruppo di donne liberate da spiriti maligni: “Maria detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni…” (Luca 8:2-3). Maria era forse una donna dotata di uno spirito indipendente. Diventò una delle più importanti seguaci di Gesù. Fu lei e un altro piccolo gruppo di donne a sorvegliare la croce mentre gli apostoli si nascondevano durante la crocifissione. Eppure è stata rappresentata come una donna emarginata. Gli ospedali per lebbrosi medievali portavano il suo nome. Per alcuni è invece l’eroina che si batte per i diseredati.
Il rapporto tra Maria Maddalena e Gesù è stato interpretato in vari modi, sensazionalizzato in film come Il Codice Da Vinci. In realtà la loro relazione non fu romantica. Nel Vangelo gnostico di Maria, del II secolo, si descrive il suo stato di “compagna” e la sua profonda convinzione che Gesù era il Messia. In questo Vangelo Pietro chiede alla Maddalena: “Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, ma non noi; quelle che noi non abbiamo neppure udito”. Maria Maddalena rispose e disse: “Quello che a voi è nascosto, io ve lo comunicherò”.
“Maria Maddalena risuona profondamente in molte persone che sentono che le loro voci e le loro storie non sono state ascoltate o valorizzate”, afferma Schrader Polczer. “Portando alla luce la storia di Maria Maddalena, “potremmo recuperare aspetti cruciali e trascurati della visione di Gesù per l’umanità”.





