Per la multinazionale biofarmaceutica UCB, l’anno e mezzo di pandemia è stato l’occasione per una sperimentazione che ha prodotto una serie di novità: la riorganizzazione degli spazi di lavoro, un ampliamento dell’organico con 35 nuovi dipendenti e un nuovo modo di lavorare, a partire dal modello ibrido che limita al 40% del totale il tempo trascorso in ufficio. Grazie alla collaborazione di un team di architetti, professionisti del mondo HR e psicologi, l’azienda ha intrapreso una ristrutturazione degli spazi di lavoro ispirata al modello dell’Activity Based Working, fondato sull’idea che i dipendenti sono più produttivi se hanno a disposizione gli spazi adatti per le attività da svolgere.
Ghribi (Gsd) incontra Dg Oms a Ginevra: “Le infrastrutture della salute cruciali per società più forti”
(Adnkronos) – Kamel Ghribi, presidente di Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato (Gsd), ha





