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L’Anticristo: tra Bibbia, leggende e paure moderne

Nei precedenti articoli sui misteri della religione ho avuto modo di parlare delle “Donne di Gesù”, del “Culto” e della “Guerra” scatenata da un leader diventato ossessione quasi religiosa. Vorrei ricordare che negli anni ’80 l’Ordre du Temple Solaire, fondato da Luc Jouret e Joseph di Mambro, si spense tristemente con i suicidi negli incendi delle sedi delle Laurentides e poi in Svizzera e Francia. Le sette religiose hanno una struttura piramidale e seguono un individuo che raccoglie ricchezze relativamente esigue; ma cosa succederebbe se il promotore fosse un ultra-miliardario?

 

La religione ha sempre cercato di spiegare il mistero dell’aldilà, i fenomeni soprannaturali che la scienza non riesce a spiegare, il perché della nostra esistenza. Quando al desiderio del possesso si è aggiunta la coscienza della supremazia del Noi sugli Altri con la forza delle armi, il fanatismo religioso ha provocato le guerre più cruenti della storia, i martiri, le persecuzioni, gli stermini.

 

I filosofi, gli psicologi, i grandi pensatori hanno sempre cercato di spiegare il mistero del comportamento umano con mille parole, interminabili discorsi, trattati incomprensibili; al contrario, gli insegnamenti del Cristianesimo, dell’Islam, dell’Induismo, dell’Universismo e Shenismo cinesi, del Buddhismo, sono di una semplicità sconcertante; sono tutti basati sul rispetto degli altri e della natura. Perché, allora, ricorrere alla violenza e alla guerra?

 

Sappiamo che la religione più diffusa è il Cristianesimo ed è per questo che mi addentro nel mistero dell’Anticristo che uno dei nuovi ricchi sta cercando di sventolare per annunciare l’apocalisse, l’Armageddon (annientamento di tutti i nemici di Dio). Ricordiamo che l’Anticristo è menzionato nella Bibbia e quattro volte nel Vangelo. Nel Medioevo, il demonio era rappresentato come un personaggio misterioso che si manifestava attraverso le azioni di certi despoti. Se consideriamo la storia dai Romani al secolo in cui viviamo, potremo fare una carrellata di nomi che potrebbero essere considerati Anticristo: Erode, Nerone, Attila, Alessandro VI, Pol Pot (del Khmer rouge), Hitler, Stalin senza scordarci di coloro che stanno distruggendo il mondo con le guerre e la negazione dell’inquinamento di aria, acqua e terra.

 

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Peter Thiel, un investitore tecnologico miliardario (ha degli interessi nell’Intelligenza Artificiale, PayPal, FaceBook e altro) da qualche tempo va in giro predicando la fine del mondo con l’arrivo dell’Anticristo, che la religione cristiana definisce il nemico finale di Gesù. Questo nuovo profeta, la Cassandra moderna, afferma che l’Anticristo sta cercando di costruire un governo totalitario mondiale.

 

Peter Thiel arriva dagli Stati Uniti ed è stato ignorato quando ha tenuto delle conferenze a San Francisco e a Parigi. La settimana scorsa ha sollevato, però, molta polvere quando è arrivato a Roma per quattro conferenze sul tema “Forze occulte sono all’opera per distruggere la civiltà occidentale”. I giornali cattolici hanno reagito con forza e uno ha addirittura scritto: “Eresia americana: Dovremmo bruciare Peter Thiel?”. Secondo il The New York Times, Padre Paolo Benanti, consigliere vaticano sull’IA, Thiel sta cercando di destabilizzare le democrazie per scopo finanziario. Nel suo saggio, il prete descrive il Thiel come il promotore di “un atto prolungato di eresia contro il consenso liberale, una sfida alle stesse basi della convivenza civile.” Domenica scorsa il gruppo anti-Trump No King manifestava con la frase: “Peter Thiel fuori da Roma. I tecno-oligarchi della guerra fuori da Roma”. Lo sviluppo di questa vicenda sarà forse interessante ma non è certo una novità perché attraverso i secoli si è sempre manifestato questo desiderio di “fine del mondo”, auspicato da qualcuno che ha interessi occulti di potere e di influenza sul popolo.

 

Secondo i filosofi cristiani, la figura dell’Anticristo non è altro che una “frode religiosa”, rappresenta l’umanità che si divinizza. La chiesa parla di “supremo inganno religioso”, “pseudo-messianico”. In passato alcuni Papi hanno associato l’invenzione dell’Anticristo a ideologie violente e totalitarie. Adesso, in questo periodo di crisi e guerre, mentre ci avviciniamo alla Pasqua, torna insistente la paura della fine del mondo.

 

Noi osiamo sperare che la celebrata resurrezione di Gesù sia il miracolo che tutti ci auspichiamo, il ramoscello d’ulivo che uscirà dai cannoni, il balsamo che calmerà ogni dissenso e ogni pena. Oggi non abbiamo bisogno di un profeta che predica la fine del mondo, ma di un barlume di fede e di speranza.

 

BUONA PASQUA!

 

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