L’Italia chiede un sistema di ricollocamenti di migranti su base “volontaria”, con la partecipazione dei Paesi disponibili, studiando nel contempo un sistema di “penalizzazioni” per chi si chiama fuori. In più, spinge perché si stringano “partenariati forti” con i Paesi di provenienza e di transito dei migranti, al fine di “prevenire” le partenze. Ad illustrare la linea dell’Italia è la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Interni, in vista del Consiglio Europeo del 16 dicembre, in cui i capi di Stato e di governo dovrebbero tornare sulla dimensione esterna delle migrazioni, per la terza volta consecutiva.
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