“Questo premio è un encomio dalla mia madrepatria che considero il più importante che ho ricevuto nella mia vita. Oggi vivo una grande emozione perche mi sento onorata e privilegiata di rappresentare tanti scienziati italiani che sono altrettanto bravi e che esprimono con il loro lavoro la creatività italiana, l’adattabilità e l’apprezzamento della diversità culturale e scientifica”


OTTAWA – Diplomazia scientifica, collaborazione e dialogo tra gli studiosi italiani e canadesi nel quadro delle priorità individuate dal G7 e riconoscimento della preziosa e dinamica Comunità scientifica italiana in Canada. Seconda edizione del Premio Ingegno Italiano Italian Talent in Canada: Excellence and collaboration, organizzato con successo dall’Ufficio scientifico dell’Ambasciata diretto dalla Prof.ssa Costanza Conti alla Carleton University. Presente l’Ambasciatore Italiano in Canada, Alessandro Cattaneo, che ha sostenuto fortemente l’iniziativa. Triplice la celebrazione dell’iniziativa, come ha evidenziato l’Ambasciatore Alessandro Cattaneo in uno dei passaggi del suo intervento: “Questo evento rappresenta un’importante occasione per mettere in luce l’expertise italiana in diversi ambiti scientifici, celebrare la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo e assegnare il Premio Ingegno Italiano. Gli scienziati italiani che lavorano in Canada offrono opportunità uniche per approfondire la cooperazione tra l’Italia e il Canada, in linea con la Roadmap Italia-Canada, per una Cooperazione Rafforzata lanciata al vertice G7 in Puglia del 2024”. Determinante è stato il lavoro per la selezione dei candidati del Consiglio Onorario Scientifico dell’Ambasciata, rappresentato dai Prof. Rolando Del Maestro della McGill University, dall’Ing. Franco Mammarella e dal Prof. Gabriel Niccoli di Waterloo University. Quest’ultimo ha sottolineato: “Gli scienziati e ricercatori italiani in Canada, con il loro lavoro innovativo, creativo e all’avanguardia, stanno contribuendo in maniera straordinaria a rendere il Canada un polo scientifico a livello mondiale”. A vincere l’edizione 2025 del Premio Ingegno Italiano è stata la Prof.ssa Giada Sebastiani della McGill University. I suoi occhi brillavano e le parole hanno espresso emozione, gratitudine per l’Italia, il suo Paese, e per il Canada, “che mi ha accolto riconoscendo il valore scientifico del mio curriculum”. Professoressa ordinaria di Medicina e Direttrice della Ricerca della Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia, Presidente dell’Associazione Canadese per gli studi del fegato, la Prof.essa Sebastiani è il punto di riferimento della ricerca mondiale per lo studio dell’organo epatico. Laurea in Medicina in Italia, studi a Londra, Master ad Harvard, inserita tra il top 2% degli scienziati al mondo, alla premiazione era accompagnata dal marito, il Prof. Kostas Pantopoulos, ordinario di Medicina alla McGill, e dai suoi genitori, visibimente emozionati. La madre ci ha confidato: “Quanti sacrifici per arrivare a questo risultato”. In Canada la svolta. “Nel 2012 – ha raccontato la Sebastiani – sono arrivata alla McGill con una borsa di studio.

Negli anni ho ricoperto diversi incarichi: dopo la nomina ad Assistant Professor, nel 2024 sono diventata Prof.ssa ordinaria e responsabile della Ricerca della Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia, prima donna a ricoprire questo ruolo. Un grande onore. Sono stati dodici anni di un’esperienza incredibile!”. Aperta al confronto e alla diversità’ culturale e scientifica ha lanciato un messaggio ai giovani: “Le esperienze all’estero mi hanno portato verso la diversità umana, culturale, linguistica e scientifica. Sono proprio queste esperienze che in realta ci spingono a migliorare noi stessi, migliorando anche la scienza”. Un plauso è arrivato dalla Prof.ssa Gilda Stefanelli della Ottawa U: “Premio meritatissimo per la dottoressa Giada Sebastiani, che dimostra che ricerca, passione e advocacy possono coesistere e hanno un impatto enorme sulla salute e il futuro delle persone”. Nella seconda parte dell’evento, c’è stata la conferenza scientifica sul contributo italiano alla scienza in Canada con gli interventi della Prof.ssa Costanza Musu e della Dott.ssa Marzia Martina, Senior Research Officer e Team Leader del NRC e Prof.ssa aggiunta del Dipartimento di Medicina Cellulare e Molecolare della Ottawa U., che ha spiegato: “Un farmaco capace di trattare il dolore sostituendo gli oppioidi, senza i loro gravi effetti collaterali né il rischio di dipendenza, avrebbe un impatto economico e sociale enorme, soprattutto in termini di vite umane salvate”. Dal Prof. Tom Cesari, ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale dell’Ottawa U, un messaggio chiaro: “Iniziative come il Premio Ingegno Italiano valorizzano e rafforzano i legami tra le comunità accademiche italiana e canadese, ispirando nuove collaborazioni ed opportunita”. Menzioni speciali sono state conferite alla Prof.ssa Stefania Maggi della Carleton University, al Prof. Damiano Pasini della McGill University e alle Prof.sse Carolina Tropini e Cristina Conati della University of British Columbia (UBC).





