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La notte dei misteri

Dalla terrazza di casa mia, osservavo meravigliato la striscia di fuoco che scendeva lentamente lungo le pendici dell’Etna. Sembrava quasi immobile. Avevo dodici anni e la curiosità di scoprire il mondo e i suoi segreti aveva cominciato a scavare nella mia anima il desiderio della conoscenza, quel desiderio che mi avrebbe poi portato a studiare chimica; volevo capire come è fatta la materia, come si muovono  i pianeti, perché tante stelle brillano nel cielo.
La notte di quell’estate era serena e le luci delle stelle sembravano buchi luminosi in una tela infinita. Allora non capivo che il buio nascondeva la forza che fa muovere l’Universo. Il buio era buio e la notte una conseguenza della rotazione naturale della terra. Non sapevo che le stelle erano nate dal Big Bang, credevo che tutto l’Universo fosse quella striscia di stelle che chiamavano Via Lattea.

 

Poi, col passare del tempo, studiando la composizione delle molecole e degli atomi, capii che l’Universo è fatto proprio come il minuscolo atomo, ma in misura gigantesca, e che una forza straordinaria tiene assieme i suoi componenti. Prima fu la forza gravitazionale che mi fece capire come tutte le cose esistenti siano collegate assieme, ora mi meraviglia la scoperta della Forza Oscura.  Questo concetto è recente ed è stato elaborato dopo la scoperta che le stelle al confine delle galassie aumentano la loro velocità. Com’è possibile che invece di rallentare, come fa una pietra che viene lanciata da una fionda, che poi finisce per cadere perché la velocità diminuisce con la distanza del tiro, la loro velocità aumenta? Ci deve essere una forza misteriosa che le spinge, quella che è stata chiamata Forza Oscura. E che ruolo ha nella composizione dell’Universo?

 

Possiamo affermare che:

Non è fatta di atomi.

Non emette luce.

Non riflette luce.

Non assorbe luce.

Non interagisce con noi, se non tramite la gravità.

 

Questo è il più grande mistero: quasi tutto ciò che esiste non si vede! La Materia Oscura è il fantasma invisibile che tiene insieme tutto l’Universo!

 

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Come si fa allora ad affermare con  certezza scientifica che qualcosa di invisibile esiste davvero? Gli astronomi hanno osservato con i telescopi più sofisticati che: A) Il moto delle stelle al bordo delle galassie è troppo veloce; B) Il concetto di gravità che conosciamo non permetterebbe l’attrazione delle masse stellari più lontane perché dovrebbero allontanarsi come un sasso dalla fionda; C) Una forza invisibile le tiene legate; D) La luce delle lontane galassie si piega più del previsto. Gli astronomi dicono che vediamo solo il 5% dell’Universo e quello che è invisibile lascia tracce dappertutto, collega stelle, pianeti, galassie in una rete cosmica che è un miracolo di equilibrio che permette alle cose di esistere in un’armonia perfetta. Ma come si studia qualcosa che non si vede? Riassumo quello esposto più sopra:

 

1-Le stelle ai bordi delle galassie si allontanano troppo velocemente. Qualcosa invisibile li spinge.

2-La luce delle galassie più lontane si piega più del previsto. Qualcosa la sta piegando.

3-L’universo ha una struttura “a ragnatela”. I filamenti sono troppo massicci per essere fatti solo di materia visibile.

 

Cosa potrebbe essere davvero:

WIMP: particelle pesanti e lente.

Axioni: particelle leggerissime e sfuggenti.

Neutrini sterili: cugini misteriosi dei neutrini normali.

Una gravità diversa da quella che conosciamo: forse la gravità non funziona come pensiamo.

 

Quella notte passata ad osservare l’Etna e il cielo stellato, ha aperto un mondo pieno di misteri da scoprire e il più grande di tutti è la presenza della Materia Oscura. “La Materia Oscura ci dà l’impressione che l’universo sia più grande, più strano e più ricco di quanto possiamo immaginare. L’astronomia e la scienza non sono fatte di certezze, ma sono la luce che illumina l’immenso buio che ci circonda”.

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