Roma, 13 ott. (askanews) – La Formula 1 ha ufficializzato una svolta storica per la categoria: il ritorno del Circus sul continente africano dopo oltre trent’anni di assenza (l’ultimo GP si disputò a Kyalami, in Sudafrica, nel 1993). L’accordo, della durata di dieci anni, vedrà il Ruanda protagonista come nuovo Paese ospitante, con l’inserimento del Gran Premio d’Africa nel calendario della Formula 1 a partire dall’inizio degli anni 2030, grazie alla realizzazione di un nuovo circuito permanente progettato nell’area di Kigali. Una lacuna geopolitica e sportiva che Liberty Media e la FIA hanno deciso di colmare con un colpo a effetto destinato a scrivere la storia recente del motorsport: la Formula 1 torna in Africa, e lo fa scegliendo il Ruanda.
Non si tratta di una toccata e fuga, ma di un impegno a lungo termine che certifica la crescita economica, infrastrutturale e l’ambizione strategica del Paese guidato dal presidente Paul Kagame, da anni in prima linea per portare grandi eventi internazionali sulla terraferma africana. Il piano prevede la costruzione di un nuovissimo circuito permanente situato a circa 40 chilometri dalla capitale Kigali, vicino al nuovo aeroporto internazionale di Bugesera. Una struttura all’avanguardia pensata per rispondere ai rigidi standard della FIA e per integrarsi con i moderni obiettivi di sostenibilità ed espansione globale della Formula 1.
La F1 diventa così, a tutti gli effetti, un campionato davvero “globale”, capace di toccare ogni angolo del pianeta. Restano ora da definire i dettagli tecnici della pista e i passaggi intermedi da qui al 2030, ma una cosa è certa: la Formula 1 ha aperto una nuova, affascinante era. L’Africa è pronta a spegnere i semafori rossi.
“Oggi è un momento storico per la Formula 1 – ha commentato il Ceo e presidente Stefano Domenicali – Con l’ingresso del Ruanda nel calendario a partire dal prossimo decennio, il nostro sport correrà in ogni continente abitato, avvicinando il Campionato del Mondo come mai prima d’ora ai fan di tutto il pianeta. L’Africa ha sempre fatto parte del futuro della Formula 1 e fin dall’inizio eravamo determinati a tornare nel modo giusto, con il partner giusto, un impegno a lungo termine e una visione chiara per creare un impatto significativo. Vorrei ringraziare Sua Eccellenza Paul Kagame, Presidente della Repubblica del Ruanda, il Governo del Ruanda, il Rwanda Development Board, il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e tutti coloro la cui dedizione e collaborazione hanno reso possibile tutto questo.
“Si tratta di molto più che ospitare un Gran Premio. Insieme, possiamo creare benefici economici e sociali duraturi attraverso il turismo, gli investimenti, lo sviluppo delle competenze e la crescita delle imprese locali, garantendo che l’impatto positivo di questo evento si faccia sentire per generazioni. Per i nostri fan, questo è un momento particolarmente emozionante. L’Africa ospita oltre 100 milioni di appassionati di Formula 1 e questo numero continua a crescere rapidamente. Stiamo portando l’emozione, l’energia e il pathos della Formula 1 più vicino a milioni di persone che hanno atteso a lungo il ritorno del nostro sport nel continente, e non vediamo l’ora di scrivere insieme un nuovo entusiasmante capitolo”, ha aggiunto Domenicali.





