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La Casa d’Italia celebra novant’anni di orgoglio

Quattrocento ospiti al gala della storica istituzione italo-montrealese

 

Servizio fotografico: John Oliveri Photography

Da sinistra: Vincenzo Castellana e la moglie Giovanna Giordano, Lino e Mirella Saputo, l’Ambasciatore d’Italia
in Canada Alessandro Cattaneo, Gino Berretta, Rosangela Ferrarelli e il marito Perry Mazzanti

 

Seduti, da sinistra: l’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo, Mirella e Lino Saputo, il presidente della Casa d’Italia Perry Mazzanti,  Rosangela Ferrarelli e la prof.essa Nancy Marrelli. In piedi, da sinistra: Pascal Delinois, la Sindaca Soraya Martinez Ferrada, il console Forrtunato Mangio, la direttrice generale Giovanna Giordano, e il marito Vincenzo Castellana, Sally Berretta, l’ex presidente della Casa d’Italia Gino Berretta, Linda Mancini, gli ex presidenti della Casa d’Italia Gaby Mancini e Joe Fratino, presidente dell’OFI

 

Durante la prestigiosa serata allo Sheraton di Laval di sabato 2 maggio, i presidenti d’onore Mirella e Lino Saputo hanno annunciato un dono di 250 mila dollari a favore del centro comunitario che dal 1936 accoglie, assiste e aiuta i connazionali in città

 

Il notaio Perry Mazzanti, Giovanna Giordano e Laura Borsellino

 

MONTRÉAL – Novant’anni di storia, di memoria e di appartenenza celebrati in una serata che resterà impressa nella memoria collettiva della Comunità italo-canadese di Montréal. Circa 400 ospiti hanno preso parte, sabato 2 maggio, al Gala del 90° anniversario della Casa d’Italia, che si è tenuto nella prestigiosa sala da ricevimenti dello Sheraton di Laval. Un evento elegante e sentito, dove emozione, orgoglio e riconoscenza si sono intrecciati lungo tutta la serata, trasformando il gala in una vera celebrazione dell’identità italiana in Québec. In un’atmosfera raffinata, curata nei minimi dettagli da Nadia Saputo,  l’evento ha accolto personalità del mondo politico, imprenditoriale, culturale e associativo, unite dal desiderio di rendere omaggio alla storica istituzione inaugurata nel 1936, più che mai simbolo vivo delle radici, della lingua e dei valori tricolori in Canada. Oggi più che mai, infatti, la Casa d’Italia è tornata ad essere un autentico punto di riferimento per gli italo-canadesi di Montréal. Dopo gli anni difficili del risanamento economico, il centro comunitario di Jean-Talon sta vivendo una nuova stagione di crescita e vitalità.

 

Il tavolo d’onore. A fare gli onori di casa sono stati il presidente della Casa d’Italia, il notaio Perri Mazzanti, e l’instancabile direttrice generale Giovanna Giordano, accompagnati per l’occasioni dalle rispettive dolci metà, Rosangela e Vincenzo. A dare ulteriore prestigio alla serata è stata la presidenza d’onore di Mirella e Lino Saputo, da sempre profondamente legati alle sorti della Comunità. La loro presenza ha incarnato perfettamente il connubio tra successo imprenditoriale, impegno filantropico e responsabilità sociale. Hanno completato il tavolo d’onore: l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo; il Console Commerciale d’Italia a Montréal, Fortunato Mangiola; la Sindaca di Montréal, Soraya Martínez Ferrada, accompagnata dal marito Pascal Delinois; gli ex presidenti Gino Berretta, Gaby Mancini e Joe Frattino, accompagnati dalle rispettive consorti; e la direttrice degli Archivi italo-canadesi,
la prof.ssa Nancy Marrelli.

 

Seduti, da sinistra: Franco Santoriello e Sophie Girouard, Marco Santoriello e Véronique Lavoie. In piedi, da sinistra: Eddy Santoriello
e Louise Champagne, Lino Santoriello e Mimma Ventola, Vincenzo Petruziello e Michela Ventola, Maria Ventola e George Neme

 

Prima fila, da sinistra: Salvatore Guerrera, Jacques Hendlisz, Vanessa Grimaldi, Julia Goodman, Monique Polak,
Mia Melmed-Goodman, Isabelle Brunelle, Renato Formichelli, Diane Proulx-Guerrera, Clara Grassi e Simona Sorrentino. Seconda fila, da sinistra: Josh Wolfe con Winston e il Dott. Guy Rouleau

 

Autorità e personalità in sala. Numerose le autorità e le personalità che hanno preso parte all’evento. Tra queste: il Senatore canadese Tony Loffreda, la Deputata federale Patricia Lattanzio, il Senatore della XVI Legislatura italiana Basilio Giordano, i consiglieri comunali di Montréal Mauro Barone e Gerlando Guarraggi, insieme ai colleghi di Laval Pierre Brabant, A-
nick Brunet
e Martin Fiola;  il direttore della Sicurezza e dell’Intelligence di Via Rail Canada, Luciano Bentenuto; la presidente e la direttrice generale del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi – QC, l’avv. Maria R. Battaglia e Francesca Sacerdoti; il presidente della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese, Joseph Broccolini; la presidente del Com.It.Es di Montréal, Anna Colarusso; il presidente dei Servizi Comunitari Italo-Canadesi, il dott. Giuseppe Maiolo; il direttore generale della Camera di Commerdio Italiana in Canada, Francesco Biondi Morra di Belforte; la direttrice esecutiva della Fondazione Barry F. Lorenzetti, Susan Dabrowski; l’ex deputato federale e giuslavorista, l’avv. Nicola Di Iorio; l’ex deputata e Ministra provinciale, Rita de Santis; i presidenti delle Commissioni scolastiche EMSB e SWLSB, Joe Ortona e James Di Sano; il direttore generale e la direttrice dei servizi alla clientela e dello sviluppo della Cassa Popolare Desjardins Canadese Italiana,  Mariano De Carolis e Michelina Lavoratore;
il vicepresidente e direttore generale della Fondazione Mirella e Lino Saputo;Francesco Miele; il presidente dell’Associazione dei Giuristi Italo-Canadesi del Québec, Philippe Messina; Nick Fiasche e Nancy Forlini di Re/max Solutions; la prof.ssa Filomena Alati Sclapari; la presidente dell’associazione marchigiana Alma Canada, Anna Perrotti; gli imprenditori Sam Scalia e Lino Santoriello; il presidente del Patronato INAS, Santino Quercia; il presidente dell’Associazione Italiana del West-Island, Egidio Vincelli; il presidente e il direttore generale del Centro Leonardo da Vinci, Joe Pannunzio e Pat Buttino; i presidenti della CIBPA Montréal e della Fondazione CIBPA Montréal, Philippe Legault-Capozio e Domenic Diaco; la consultrice della Regione Campania e presidente della Federazione Campania in Canada, Anna Maria Maturi Buondonno; il apogruppo di Montréal dell’Associazione Alpini Bruno Negrello; il presidente dell’Associazione Venet  Luciano Bragagnoli; e  il presidente dell’Associazione Calabresi nel Mondo. Saverio Mirarchi, .

 

Seduti, da sinistra: Nancy Triassi, Nicole Stojc e Angela Pacitto.
In piedi, da sinistra: Simone Casavola e Petra Bramante,
Joe Marsilli, Patrice Bourbonnais e l’avv. Francesco Miele

 

Da sinistra: Marie Di Genova, Anna Roma,
Nadia Saputo e Marco Miserendino

 

Il benvenuto di Nick e Silvana. A fare da maestri di cerimonia sono stati Nick De Vincenzo e Silvana Di Flavio di ICI Télévision. “La Casa d’Italia rappresenta una testimonianza viva del contributo culturale, sociale ed economico della Comunità italiana al Québec’’, ha sottolineato Nick. ‘‘È un simbolo storico della nostra Comunità, un luogo che continua ad unire le generazioni e a preservare la nostra identità italiana’’, ha aggiunto Silvana.

 

Mirella Saputo: “Qui i nostri immigrati hanno trovato conforto e speranza”.   Toccante e sentito l’intervento di Mirella Saputo, che ha ricordato il significato profondo della Casa d’Italia per gli immigrati italiani arrivati in Canada: “Siamo riuniti per sottolineare, ricordare e celebrare i 90 anni di una delle prime istituzioni, se non la prima, che venne in soccorso agli emigranti italiani dalla fine degli anni ‘30”, ha esordito, ricordando come i connazionali dell’epoca avessero già costruito la Chiesa della Madonna della Difesa prima di sentire il bisogno di un centro civico di accoglienza e servizi. “Ed hanno avuto ragione”. Il passaggio più commovente è stato quando Mirella ha cercato di immedesimarsi nell’esperienza dei primi immigrati: “Provo ad immaginare cosa poteva provare un emigrante a quell’epoca: l’ignoto sarà stato terrificante! Trovare un posto di accoglienza con il calore umano, poter parlare e capire la propria lingua, è stato la salvezza della nostra Comunità. Noi tutti, che abbiamo sofferto per il distacco dalle nostre famiglie e dalla nostra amatissima Italia, possiamo capire’’. Ha poi voluto ringraziare la direttrice generale Giovanna Giordano — ‘‘a lei dobbiamo il riconoscimento per il suo lavoro e per il successo di questa serata’’ — e ha concluso con un augurio: ‘‘Il mondo è cambiato e noi ancora celebriamo queste cose. È bellissimo. Continuiamo a celebrare. Congratulazioni a tutti e brindiamo ai prossimi 90 anni”.

 

Da sinistra: Anna Fatigati e l’ing. Moreno Fermini, Michelina e Luciano Bragagnolo, Giovanna Giordano,
Salvatrice e Saverio Mirarchi, Santino e Antonietta Quercia, Miretta Dal Cengio e Bruno Negrello

 

L’Amb. Alessandro Cattaneo: “La Casa d’Italia è il focolare della Comunità”. Molto apprezzato l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo. Prima di prendere la parola, aveva notato tra le teche espositive allestite per la serata una sezione dedicata alla riapertura della Casa dopo la guerra, in cui compariva un suo predecessore, l’Ambasciatore De Stefano: “È con un senso di orgoglio e di grande emozione che sono con voi questa sera”, ha confessato. Quindi il riconoscimento al lavoro della direttrice generale Giovanna Giordano per il rilancio dell’istituzione, e parole di grande stima per i presidenti d’onore Mirella e Lino Saputo — suoi vicini di tavolo — definiti “un esempio lumi-
noso di successo individuale che si traduce in progresso sociale per tutti, una Comunità di grandi imprenditori che avvertono una responsabilità sociale e sentono il desiderio di restituire parte di quello che hanno avuto”. Cattaneo è poi tornato sulle teche espositive: tra le testimonianze più toccanti, la lettera di un professore di Reggio Calabria che negli anni ‘50 scriveva al Presidente della Casa d’Italia per chiedere se ci fossero occasioni di lavoro per la sua famiglia in Canada. “Queste testimonianze — ha detto — sono fonte di grande riflessione e di grande apprezzamento per gli enormi risultati che questa comunità ha saputo raggiungere”. Ha infine ricordato i legami solidi tra Italia e Canada e l’impegno dei due governi nel rafforzare le relazioni politiche, economiche e commerciali, citando il lavoro della Camera di Commercio e della CIBPA come ponti tra le due economie.

 

La Sindaca Martinez Ferrada: “Avete contribuito a costruire Montréal”. La Sindaca di Montréal, Soraya Martínez Ferrada, ha parlato alla sala con la naturalezza e il calore di chi quella Comunità la conosce da vicino. Immigrata lei stessa, ha ricordato i suoi anni da consigliera municipale di Saint-Michel, quando frequentava il quartiere di Jean-Talon e la Casa d’Italia era già un punto di riferimento quotidiano: i biscotti, i caffè, le prime parole di italiano. “La comunità italiana ha contribuito a costruire la grande regione di Montreal, il Québec e il Canada”, ha detto. “Dovete essere fieri e orgogliosi dei vostri risultati.” 

 

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Ha poi sottolineato un dato che considera un patrimonio collettivo: gli emigrati di seconda e terza generazione parlano ancora italiano e custodiscono le tradizioni, segno che istituzioni come la Casa d’Italia hanno fatto davvero la differenza. Uno sguardo ai tanti giovani presenti in sala, un riconoscimento alla famiglia Saputo — “un onore e un orgoglio per tutta la Comunità” — e la chiusura con un augurio semplice e sincero: “Auguriamo ancora molti decenni alla Casa d’Italia. Grazie mille.”

 

L’annuncio a sorpresa di Mirella Saputo: 250 mila dollari alla Casa d’Italia. Il momento più emozionante della serata è arrivato quando Milena Saputo è salita sul palco per un annuncio inatteso. ‘‘Per onorare e preservare questo senso di Comunità, Lino ed io vogliamo fare la nostra parte’’, ha dichiarato. Subito dopo, l’annuncio accolto da una standing ovation: ‘‘A nome della Fondazione Mirella e Lino Saputo, siamo felici di offrire un dono di 250 mila dollari alla Casa d’Italia per sostenere il grande lavoro svolto in questi anni’’. Applausi scroscianti, commozione e gratitudine hanno accompagnato il gesto della famiglia Saputo.

 

Perri Mazzanti: “Celebriamo un’eredità costruita con resilienza”. Preciso e sentito l’intervento del presidente Perri Mazzanti, che ha saputo dare alla serata il tono giusto: celebrazione sì, ma anche impegno verso il futuro. “Non festeggiamo soltanto un traguardo, ma rendiamo omaggio a un’eredità costruita con dedizione, unità e resilienza. La Casa d’Italia è un luogo dove la cultura è preservata, le tradizioni sono condivise e le nuove generazioni possono riconnettersi alle proprie radici. Un luogo che ci riunisce non solo per ricordare il passato, ma per costruire legami significativi per l’avvenire. Questa sera celebriamo la nostra italianità”. Ha quindi ringraziato donatori, volontari, membri del consiglio, lo staff dello Sheraton Laval e Nadia Saputo — “lei ci ha messo davvero il cuore” — gli ex presidenti Joe Frattino, Gaby Mancini e Gino Berretta — “tre persone che hanno tenuto in piedi la Casa nei momenti più difficili” — e la professoressa Nancy Marrelli, responsabile degli archivi: “Instancabile e dedicata, speriamo di averla con noi ancora per cinquant’anni, abbiamo bisogno di lei.” Ha chiuso con un invito aperto: “La casa nostra è la casa vostra. Venite a trovarci.”

 

Seduti, da sinistra:  il Sen. Tony Loffreda, Luciano Bentenuto, la Deputata Patricia Lattanzio,
il consigliere Mauro Barone con Nathalie Couillard ed il consigliere Gerlando Guarraggi. In piedi,
da sinistra: Angelina Loffreda, Marco Luciani Castiglia, Nina Mormina e il Sen. Basilio Giordano

 

Seduti, da sinistra:  Michael Jr. Baratta, l’avv. Nicola Di Iorio, Claudio Gardonio,
il prof. Rodrigue Gilbert. In piedi, da sinistra:  Angela Iannantuono, Patrizia Stanco,
Michel Guay e Sophia Iannantuono, l’avv. Claudia Di Iorio e la sorella Emma Rosa,
Valeria Cazacu e Francesco Biondi Morra di Belforte

 

 

Giovanna Giordano: ”Abbiamo costruito una casa lontano dalla nostra patria”.  A chiudere gli interventi è stata la direttrice generale Giovanna Giordano: “Il Canada ha saputo accogliere tanti popoli, offrendo loro una nuova casa e nuove radici. Ma noi italiani abbiamo fatto qualcosa di più: abbiamo costruito una casa lontano dalla nostra patria. La Casa d’Italia è questa casa, al 505 di rue Jean-Talon. Oggi, come 90 anni fa, è il luogo dove si parla ancora la nostra lingua, dove si vive la nostra italianità. Siamo ancora qui dopo 90 anni e questa è la nostra forza”. Ha poi voluto guardare indietro, ricordando i sei anni trascorsi alla guida dell’istituzione: ‘‘Quando sono arrivata, la realtà era difficile, segnata dall’incertezza sul futuro dell’edificio. Ho assunto questo impegno come una missione, con passione, guidata dal presidente Gino Berretta e dal consiglio d’amministrazione. Non ci siamo mai fermati. Ed è anche grazie a voi presenti che siamo ancora vivi”. Un’istituzione, ha sottolineato, che oggi è molto più di un simbolo della comunità italiana: ‘‘È un edificio elegante, accogliente, multifunzionale e centralissimo sull’isola di Montreal, aperto a tutti”. Le ultime parole, cariche di gratitudine, per Mirella e Lino Saputo — ‘‘un punto di riferimento prezioso, grazie dal fondo del cuore” — e per Nadia Saputo: ‘‘Sei stata meravigliosa, mi hai guidato con competenza e con il cuore”.

 

Il cda della Casa d’Italia. Dopo le elezioni del novembre 2023, oggi l’esecutivo della Casa d’Italia (www.casaditalia.org) è formato da: l’avv. Perry Mazzanti (presidente); Carlo Scalzo, (primo vicepresidente); l’avv. Lina Simeone, (secondo vicepresidente); Vincenzo Belmonte, (tesoriere); i consiglieri Marco Calce, Tony Corsillo, Giuseppe Fratino, Salvatore Guerrera, Lino Santoriello e Giacomo Tozzi. A completare la ‘squadra’ , l’ex officio Gino Berretta e la direttrice generale Giovanna Giordano, assistita da Catherine Buggè (amministrazione) e Mario Palumbi (contabilità), oltre che dai volontari Rosaria Di Paolo, Sonia Panniccia, Peter Napoli, Isabella de Vecchis, Franca Tummarello e Valeria Cazacu

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