Roma, 27 ott. (askanews) – Dopo il grande successo della rassegna estiva Jazz and Image al Parco del Celio al Colosseo, riapre il 29 ottobre con il concerto del Jeremy Pelt Quintet lAlexanderplatz Jazz Club di Roma, con la direzione artistica di Eugenio Rubei, inserito dai critici tra i 100 club di jazz più importanti al mondo.
Jeremy Pelt è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato Rising Star della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera di giovane trombettista, si è esibito accanto a mostri sacri come Jimmy Heath, Frank Foster e Ravi Coltrane, fino a incidere con il grande Wayne Shorter. Ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band. Pelt è noto per il suo suono ricco e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica.
Giovedì 30 ottobre in pogramma una replica del Jeremy Pelt Quintet. Venerdì 31 ottobre, Letizia Onorati con Paolo Di Sabatino Trio, che presenta il nuovo album dal titolo Americas. Sabato primo novembre, la cantante brasiliana Rosalia De Souza torna sul palco dellAlexanderplatz, mentre domenica 2 novembre, Stefano Rossini BR5 Brasilian Jazz Quintetto. È un gruppo strumentale riunito dal multi-percussionista e batterista Stefano Rossini, da sempre impegnato nella diffusione e divulgazione della musica Afrodiscendente. È un progetto attivo da molti anni, fra i più longevi nel panorama della musica Brasilian Jazz in Italia. Stefano Rossini esplora questo mondo con il contributo dei musicisti che fanno parte del gruppo, in grado di ritagliarsi un prezioso spazio assolutamente originale e spettacolare. Stefano Rossini ha allattivo 3 Cd ed è in prossima uscita il quarto Cd, frutto di una minuziosa ricerca elaborata in maniera del tutto personale, il cui punto di riferimento è la ricchezza dei ritmi Afrodiscendenti, quali radice della musica popolare brasiliana. Il repertorio, oltre a brani dautore, proposti e arrangiati in chiave Brasilian Jazz, contiene anche alcuni brani del classico repertorio Jazz riletti in “Brasilian Style. Il gruppo è composto da: Stefano Rossini, batteria e percussioni, Henry Cook, sax e flauto, Pierpaolo Principato, piano, Andrea Avena, basso e Bruno Scantamburlo, chitarra e cavaquinho. Lunedì 3 novembre, Luigi Masciari Quartet. Il chitarrista e compositore Luigi Masciari presenterà il suo terzo album di composizioni originali, “Somewhere In My Mind”, dove i brani originali, dall’anima jazz, si muovono all’interno di un territorio sonoro eclettico e innovativo che abbraccia sia il linguaggio acustico che quello elettronico, creando uno spazio sonoro d’avanguardia e sperimentale, ma strettamente legato alla forma canzone tipica del jazz e del pop. Composizioni di matrice jazzistica si fondono con atmosfere chiaramente influenzate dal jazz. Martedì 4 novembre, torna dallAlexanderplatz Stefano Sabatini con il suo trio, con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Tra i migliori pianisti italiani, Stefano ha uno stile molto riconoscibile, ricco degli elementi della miglior tradizione jazzistica classica e moderna, ma con una personale eleganza e raffinatezza che lo contraddistinguono. Nel corso della stagione si alterneranno sul palco dellAlexanderplatz grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale: Sarah Jane Morris, Wayne Escoferry ,Joe Locke, Jimmy Greene, Guy Mintus, Alex Sipiagin, Jim Porto, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Giovanni Tommaso, Ada Montellanico, Pippo Matino col suo Bass Collective, Cinzia Tedesco, Riccardo Del Fra.
