Roma, 2 lug. (askanews) – “Il risparmio privato europeo, pur abbondante, fatica ad affluire a sostegno degli investimenti produttivi; ne consegue che i risparmiatori non beneficiano del maggiore rendimento degli strumenti dei mercati dei capitali, anche quando essi sarebbero coerenti con le finalità sottostanti linvestimento”. E su questo una delle iniziative in campo è “la Retail Investment Strategy (Ris) è particolarmente importante per il settore assicurativo. Liter di adozione delle nuove norme è alle battute finali”, e presto avranno inizio i lavori di attuazione a livello europeo”. Lo ha rilevato Paolo Angelini, presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia nel suo intervento oggi all’assemblea annuale dell’Ania.
“Per raggiungere lobiettivo, la Ris prevede una revisione delle regole sulla distribuzione dei prodotti finanziari e assicurativi, soprattutto attraverso lintroduzione del principio delladeguato rapporto qualità-prezzo (value for money), che impone a produttori e distributori di assicurare che i prodotti offrano un adeguato rapporto tra costi e benefici. La Ris – ha spiegato – determinerà la rivisitazione della disciplina degli incentivi per i distributori; il miglioramento dellinformativa precontrattuale; la promozione di modelli di consulenza più trasparenti e orientati al cliente; un rafforzamento della supervisione; un maggior ricorso ai confronti per la valutazione dei costi e dei risultati dei prodotti”.
Secondo il numero uno dell’Ivass, l’autorità di vivilanza sulle assicurazioni “il mercato assicurativo italiano non arriva impreparato a queste misure. Già nel 2024 lIVASS, dando seguito ai lavori avviati dallEIOPA, pubblicò una lettera al mercato con la quale furono chiarite le aspettative dellIstituto in merito al concetto di value for money dei prodotti assicurativi dinvestimento”.
“Dopo due anni, sappiamo che le compagnie hanno dedicato attenzione e risorse a questi temi, rafforzando la coerenza tra caratteristiche del prodotto e bisogni della clientela. In diversi casi – ha detto ancora Angelini – hanno riconosciuto la presenza di margini di miglioramento nel rapporto qualità-prezzo di alcuni prodotti, modificandoli in alcuni casi, togliendoli dal mercato in altri. In via generale, abbiamo registrato una maggiore attenzione al livello e alla struttura dei costi lungo lintera durata del contratto”.
“Occorre quindi proseguire in questa direzione. Prodotti più semplici e più facili da comprendere, accompagnati da una valida consulenza a cittadini e imprese da parte dei distributori – ha detto – potranno contribuire ad ampliare il mercato assicurativo nazionale, con beneficio dellindustria e della clientela”.
