Roma, 8 lug. (askanews) – Una escalation degli scontri in Medioriente “si farebbe sentire tramite rincari di petrolio e materie prime, che farebbero salire l’inflazione e peserebbero sulle aspettative di inflazione e, quindi, potrebbero innescare una correzioni nelle condizioni finanziarie”. Lo ha affermato Petya Koeva Brooks, vicedirettrice del dipartimento ricerca economica del Fondo monetario internazionale, durante la conferenza stampa di presentazione di un parziale aggiornamento del World Economic Outlook.
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