Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

In pensione Elena Lenti, prima macchinista d’Italia: l’annuncio nella metro di Milano – Video

(Adnkronos) – Un annuncio a sopresa per augurare “buona pensione” alla prima donna macchinista della metro in Italia, alla guida di uno dei treni della M2 dell’Atm di Milano dal 1990. Così i colleghi di Elena Lenti, 58 anni, hanno voluto omaggiare l’addio alla cabina di comando della donna. Il messaggio è stato diffuso attraverso gli altoparlanti della linea verde mentre il convoglio da lei guidato arrivava alla stazione di Crescenzago. 

“Volevamo salutare e ringraziare la nostra collega macchinista Elena Lenti, che si sta approssimando alla sua ultima fermata in servizio passeggeri” ha annunciato la voce all’altoparlante dalla Sala Operativa. “Un augurio da tutti i colleghi della linea 2 per una buona pensione e una buona vita. Un ringraziamento poi per tutto quello che ha fatto in Atm. Grazie Elena. Buona pensione e buona vita”. “Grazie a tutti. Ciao”, il breve commento della donna, evidentemente emozionata. 

“Grazie, Elena”. È l’annuncio che i viaggiatori della metropolitana verde M2 hanno sentito ieri, a sorpresa. Un omaggio a Elena Lenti, 58 anni, prima donna macchinista d’Italia e prima donna alla guida della metro milanese nel lontano 1990, quando Atm era alla ricerca di conducenti per la nuova linea gialla M3. Ora, dopo 33 anni, l’addio alla cabina di comando. 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NOTIZIE RECENTI

Adnkronos

La disinformazione e il pericolo nazista

l partito tedesco AfD (“Alleanza per la Germania”) ha ottenuto un successo strepitoso nelle elezioni regionali della Sassonia. Questa vittoria ha provocato un’immediata reazione di paura e di allarme presso le forze democratiche della Germania e del resto d’Europa, perché l’AfD è considerata da molti una formazione nazista.

LEGGI »

Anche l’apicoltura in sofferenza per il caldo

Anche la produzione italiana di miele paga il conto della crisi climatica. Non tutta nello stesso modo, perché la campagna che si avvia alla chiusura è stata migliore in montagna, ma estremamente difficile in pianura e nelle regioni più calde, come Sicilia e Sardegna.

LEGGI »
Pubblicità

Askanews