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Ilary Blasi: “Appena pronte le carte del divorzio da Totti, sposo Bastian Muller”

(Adnkronos) –
Ilary Blasi pronta a sposare Bastian Muller. Ma “adesso, prima di tutto, devo divorziare (da Francesco Totti, ndr). Mancano ancora delle carte da firmare e poi sono libera”, ha detto la conduttrice in un’intervista a ‘Chi’. “Per capire che tipo di matrimonio sarà devo capire i tempi, perché da quello dipende tutto, in base alla stagione cambia anche l’organizzazione”, ha poi aggiunto. 

Sull’amore fra Roma e la Germania, Blasi racconta: “Ci siamo organizzati bene, ci vediamo ogni weekend e, devo dirti, che mi piace. Lui viene a Roma, io una volta al mese vado in Germania. Ormai è diventata una routine, dal lunedì al giovedì sono a Roma con i miei figli e poi mi vedo con lui (…) In Germania sto bene, ho i miei punti di riferimento, i miei ristoranti. È pieno di italiani, ma sono carini, noi siamo più ‘impicciaroli’, lì non ti dicono niente”. 

La conduttrice parla con orgoglio della figlia Chanel, che ha vinto Pechino Express. “Siamo veramente pigre, però siamo orgogliose quindi ci ‘ingarelliamo’ e diventa una sfida. Se gioco devo vincere, capito? Anche Chanel è così. Prima che partisse, le ho detto ‘Ti prego, amore, almeno due o tre puntate resisti, non facciamo figure!’. Alla fine mi ha dato una grande soddisfazione”.  

Chanel è diventata un’influencer, le sue vacanze e le feste con le amiche campeggiano su Dagospia. E anche su Chi. “Chanel sta sempre in giro, le piacciono le feste, i locali, le piacciono i concerti. Lei si accende di notte, io sono il contrario. Anche quando avevo la sua età volevo andare a letto presto, ricordo che mia sorella mi dava il caffè per caricarmi, ma io mi addormentavo lo stesso. Per me la notte è fatta per dormire, non per andare in giro. Poi, per carità, se c’è da fare serata, ci mancherebbe, va bene”. 

La figlia ha parlato anche della separazione dei genitori senza colpevolizzarli: “In una separazione tutti soffrono, ciascuno a modo suo. È come una specie di terremoto, no? E ognuno trova la propria nicchia, la propria zona di comfort. E ciascuno la affronta secondo il proprio carattere”. 

 

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