San Francisco, 22 set. (askanews) – Per “Time” è uno dei luoghi migliori al mondo nel 2026. Per Brand Usa, Visit California e Visit San Francisco è la tappa da non mancare. Abbiamo raggiunto la sua co-fondatrice e direttrice esecutiva, Estelle Cimino (sposata a Jerry Cimino, un italoamericano di origini siciliane) proprio all’incrocio di Haight-Ashbury dove sorge il Counterculture Museum che lei e il marito hanno fondato.
Dallo Human Be-In a Peggy Caserta, ovvero la creatrice dei jeans a zampa d’elefante, il museo racconta i differenti aspetti e i personaggi del complesso cammino delle lotte per i diritti in una delle zone più interessanti di San Francisco, città simbolo della controcultura americana, degli anni Sessanta e dell’eredità dei movimenti che ne hanno segnato la storia.
Estelle, testimone e protagonista di quegli anni ci racconta: “Nel 1974, quando avevo circa 17 anni, la legge cambiò e le donne poterono finalmente aprire un conto bancario, ottenere una carta di credito e chiedere un mutuo a proprio nome. Avevo iniziato a lavorare a 15 anni e desideravo quei diritti. Andai subito in banca, anche se non avevo ancora compiuto 18 anni, e implorai il direttore di permettermi di aprire un conto. Quando accettò, provai una sensazione bellissima: finalmente le donne stavano conquistando una maggiore indipendenza. Ed è un tema importante ancora oggi”, dice.
I Cimino avevano già fondato il Beat Museum, dedicato agli scrittori, agli artisti e agli attivisti della Beat Generation. Ma quel museo, aperto da circa vent’anni, è stato recentemente chiuso per consentire i lavori di adeguamento antisismico dell’edificio. La chiusura, spiega Cimino, durerà probabilmente un anno o poco più. Mentre l’idea del nuovo progetto nasce circa cinque anni fa: “Amo quel museo ma volevo portare la storia un po’ più avanti”, dagli anni Cinquanta della Beat Generation a ciò che sarebbe accaduto nel decennio successivo. Secondo Cimino, i Beat “hanno davvero aperto la strada” agli anni Sessanta, con figure come Allen Ginsberg, Gary Snyder e Michael McClure.
La scelta di San Francisco è quasi naturale: “Tutto è successo davvero qui a San Francisco. In sostanza, è stato il luogo d’origine”.
Il museo ripercorre i movimenti per i diritti civili, delle donne e delle persone gay, l’ambientalismo, la spiritualità, la protesta contro la guerra del Vietnam e la musica rock.
Per Cimino, ricordare significa anche ispirare. “Qui cerchiamo di essere fonte di ispirazione”, soprattutto per chi è ancora alla ricerca della propria direzione, che per Estelle può avere solo una direzione: “Scopri cosa ami e poi datti da fare”.
Intervista di Cristina Giuliasno
Montaggio di Alessandro Violante
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