Dal 28 al 31 maggio, al Cinéma du Musée, si è tenuta la prima edizione montrealese del Festival del Cortometraggio dell’Unione Europea: quattro giornate intense di proiezioni, 19 Paesi partecipanti e 26 cortometraggi di pregevole fattura

MONTRÉAL – Dopo dodici edizioni di successo a Ottawa, la Delegazione dell’Unione Europea in Canada, insieme agli Stati membri partecipanti e all’organizzazione Vision Méditerranéenne, ha portato per la prima volta il Festival del Cortometraggio dell’Unione Europea nella vivace cornice culturale di Montréal. Il risultato? Un debutto accolto con entusiasmo e partecipazione da parte del pubblico e delle istituzioni.
La rassegna si è svolta all’iconico Cinéma du Musée ed è stata inaugurata mercoledì 28 maggio con una serata d’apertura che ha subito dato il tono all’intero evento, conclusosi domenica 31. In programma: quattro giorni di proiezioni, con 26 cortometraggi provenienti da 19 Paesi europei, capaci di spaziare dall’animazione al documentario, dalla fiction al racconto sperimentale. Una varietà di generi e stili che riflette appieno la ricchezza e la vitalità del panorama cinematografico europeo contemporaneo.

La serata inaugurale, a cui Il Cittadino Canadese era presente, è stata scandita da due momenti principali: un raffinato cocktail di benvenuto, curato da La Plaza – PMG nouvelle génération, e la proiezione di sette cortometraggi selezionati.
Numerose le personalità di rilievo presenti in sala: Fortunato Mangiola, Console Commerciale d’Italia a Montréal; Francesco Biondi Morra di Belforte, Direttore Generale della Camera di Commercio italiana in Canada; Delphine Micheaux Naudet, Capo dell’Ufficio dell’Unione Europea a Montréal e Rappresentante dell’UE presso l’OACI; Anna Colarusso, Presidente del Com.It.Es di Montréal e del Centro Culturale Italiano del Québec; l’attrice e cantante Daniela Fiorentino; Giovanna Giordano, Direttrice Generale della Casa d’Italia, Egidio Vincelli, Presidente dell’Associazione Italo-Canadese del West-Island; il collezionista d’arte Giancarlo Biferali; i registi italo-canadesi Alfonso Maiorana, Joe Rossi e Anita Maiezza; l’umorista Joe Cacchione. Presenti anche le rappresentanze diplomatiche di Germania, Romania, Irlanda, Belgio, Cipro, Ungheria e Polonia.
A condurre la serata Daniela Fiorentino, che ha accolto calorosamente il pubblico prima di cedere la parola a Francesco Esposito, Direttore artistico di Vision Méditerranéenne e coordinatore dell’International Contemporary Film Festival di Montréal. “Stasera sono davvero felice. Felice di vedere questa sala gremita, felice del cammino che ci ha condotti fin qui, alla serata inaugurale della prima edizione montrealese di questo Festival”, ha esordito Francesco Esposito. “È stato un lavoro impegnativo, artistico, organizzativo, laborioso, ma estremamente stimolante”.

Nel suo intervento, il Direttore ha ringraziato tutte le istituzioni coinvolte: la Delegazione dell’Unione Europea a Ottawa, le Ambasciate, i Consolati e gli istituti culturali dei Paesi membri, il Cinéma du Musée per l’ospitalità e lo staff di Vision Méditerranéenne. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Monika Norkute, Diodora Bucur ed Emma Talbot per il loro sostegno costante, così come alla sua famiglia, agli amici e, soprattutto, al pubblico. “È sorprendente vedere quante persone siano qui stasera e quanti Paesi siano rappresentati: Perù, Brasile, Messico, Argentina, Libano, Palestina, Indonesia, Marocco… Siamo orgogliosi di mostrarvi l’eccellenza del cortometraggio europeo e saremo felici di celebrare l’arte dei vostri Paesi ogni volta che si presenterà l’occasione”.
L’obiettivo del Festival? “Equilibrare temi e generi, alternando animazione, film sociali, storici, politici e opere più leggere. Diversità nei contenuti, ma un filo rosso comune: la qualità”. Non è mancato un riferimento all’impatto culturale della rassegna: “Le proiezioni ci permettono di mettere in luce la bellezza dei nostri territori, promuovere il dialogo socio-politico secondo i valori europei, e rafforzare il legame tra l’Unione Europea e il Canada”.
Francesco Esposito ha inoltre ricordato due anniversari significativi: i 150 anni dalla nascita di Elvira Notari, la prima regista italiana e una delle prime in Europa, e i 130 anni dalla nascita del cinema stesso grazie ai fratelli Lumière. “Che cos’erano le loro opere, se non cortometraggi? Il cinema è nato così, e proprio il corto rimane oggi una delle sue espressioni più pure e innovative”.
Nei giorni seguenti, il Festival ha proposto un ricco calendario di proiezioni. La serata di venerdì è stata dedicata ai cortometraggi italiani. Sono stati proposti: Mercato Liberto, Epilogue, Il mare che muove le cose, L’acquario, Luca fuori sincrono e Kvara, una storia di amore e calcio.
Per tutte e quattro le serate, la risposta del pubblico è stata straordinaria: la sala del Cinéma du Musée è sempre rimasta gremita, a testimonianza dell’interesse crescente per il cinema europeo e della bontà del progetto di Francesco Esposito. Gli spettatori hanno partecipato con entusiasmo, seguendo con attenzione ogni pellicola, applaudendo vigorosamente i corti presentati e non mancando di rivolgere sentiti complimenti a Vision Méditerranéenn per la qualità della selezione e per l’impeccabile organizzazione dell’evento.
Il Festival del Cortometraggio dell’Unione Europea a Montréal non è stato solo un evento confinabile con l’ambito cinematografico. È stata una pregnante occasione d’incontro e di confronto tra culture, lingue, storie. Un viaggio culturale a forte impatto emotivo, coinvolgente. Ancora una volta il cinema – nello specifico il corto per la sua intrinseca capacità rapida di toccare le corde più profonde dell’animo umano – rivela la peculiarità dei suoi linguaggi così potenti da essere in grado di avvicinare, di accomunare anche mondi solo apparentemente lontani. Il Festival del Cortometraggio, in questo senso, ha contribuito a consolidare sempre più le storiche relazioni tra Canada e Unione Europea, tra Canada e Italia.





