L’Enciclopedia Treccani definisce il culto in questo modo: Manifestazione interiore o esteriore del sentimento religioso, come ossequio individuale o collettivo […] di forte attaccamento e quasi di adorazione.
Questo tipo di culto religioso porta inesorabilmente al concetto delle Sette di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Ne ricordiamo brevemente alcune che sono apparse e tragicamente scomparse: la Scientologia che con la meditazione riusciva a ricordare le vite passate fino ad arrivare all’inizio assoluto, il Big Bang; i Sado-Masochisti che esprimevano i desideri della carne in modo estremo, opposto al rifiuto dei Mistici; quelle tristemente famose: Shoko Asahara e Aun Verità suprema, che nel marzo 1998 avvelenarono col gas sarin l’aria della metro di Tokio provocando la morte di 18 persone e 5500 feriti; Heaven’s Gate, marzo 1997 con 40 morti che aspettavano un’astronave che li avrebbe portati alla salvezza sulla cometa Hale Bop; i Davidiani, che nel 1993, a Waco, uccidevano 4 agenti e quando l’FBI lanciò l’attacco, il bunker fu fatto saltare in aria uccidendo 86 persone. Tutte queste sette credevano che l’eletto avesse un potere di concentrazione elevato e riuscisse a trasmettere agli altri le verità che solo lui possedeva.
Questa introduzione ci dà lo spunto per esaminare il misterioso motivo che spinge certe persone a credere ciecamente alle parole del leader.
Una variante più pericolosa del Culto religioso, è il Culto della Personalità.

Vorrei precisare che il mio non è un giudizio sulla personalità di chi cede all’emozione dimenticando la ragione, né una affermazione della superiorità delle persone razionali su quelle emotive, cercherò soltanto di capire e spiegare le motivazioni che spingono le persone a venerare un leader. Il fenomeno esiste fin da tempi antichissimi e si è accentuato in questo secolo così frammentato e velocizzato da una tecnologia che non ci permette più una serena riflessione sulle cose e le persone che determinano questo cambiamento apocalittico. Ci sentiamo inermi e smarriti davanti a tante scoperte che stanno rivoluzionando la vita.
Alcuni esempi ci aiuteranno a capire meglio l’ascesa del Leader Carismatico. Questi utilizza i Mass Media, (TV, giornali, Social su internet) e riesce a concentrare l’attenzione su di sé con il continuo ripetere che solo lui è capace di risolvere i nostri problemi e che qualunque cosa faccia sia sempre giusta. Prima dell’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione abbiamo assistito all’ascesa di Mussolini e di Hitler che genialmente avevano capito la forza della connessione emotiva con le masse utilizzando i media, giornali e radio, e circondandosi di persone fidatissime per eliminare gli avversari. Qual è il meccanismo che scatena questa appartenenza ad un gruppo specifico e quali soggetti sono inclini ad accettare le leggi del gruppo? Prendiamo spunto dal regno animale, gli elefanti. È noto che la matriarca guida il resto della truppa verso le zone più fertili e, in caso di siccità, verso sorgenti d’acqua che conosce da tempi immemorabili. Gli animali che la seguono si fidano ciecamente della matriarca, per loro si tratta di una questione di sopravvivenza. Ma nel caso degli esseri umani, il bisogno di far parte di un gruppo è molto più sofisticato: l’esistenza è piena di imprevisti, la solitudine ci rende inermi davanti alla conoscenza sempre più vasta del nostro universo, il desiderio di avere una rete di salvataggio ci rende più sicuri e soprattutto il senso di colpa scompare nell’accettazione del volere del leader che può e sa tutto. Non dimentichiamo che la frammentazione della famiglia, cui stiamo assistendo, accentua questo bisogno di appartenere ad una famiglia più grande.
Il grande vantaggio del leader è la conoscenza dei bisogni individuali, delle aspirazioni, dei desideri insoddisfatti. Sa che lui rappresenta lo specchio dove tutti possono ammirarsi e diventare come lui: potenti, ricchi, coraggiosi. Sa come utilizzare i mass media, la propaganda, l’immagine quasi divina di se stesso. Il culto della personalità è un fenomeno politico che si avvale della manipolazione della percezione pubblica; i regimi autoritari ne sono un esempio, e la conseguenza più spaventosa è la perdita della libertà: o sei con noi o subirai le conseguenze più terribili.
Inutile andare lontano per capire come la società stia cambiando, basta osservare i nostri vicini del Sud. Il vero problema non riguarda il leader, ma coloro che lo supportano senza chiedersi le ragioni del suo comportamento. Se il numero ristretto degli aderenti ad una setta può rappresentare un pericolo circoscritto, cosa dobbiamo pensare di 74 milioni di persone che eleggono un rappresentante senza scrupoli alla più alta carica dello stato? La fine della democrazia?





