MONTRÉAL – Nella scorsa edizione de Il Cittadino Canadese – 22 Aprile 2026 (pag.17), si è parlato di Canta Italia, il concorso canoro della Comunità italiana di Montréal – organizzato da Pat Buttino, direttore culturale del CLDV, Peter Ranallo, direttore musicale, e Milva Franzini, assistente alla cultura – che si è svolto domenica 12 aprile al Teatro Mirella e Lino Saputo del Centro Leonardo da Vinci. La giuria – composta dalla direttrice del Congrès National des Italo-Canadiens e dell’ItalfestMTL Francesca Sacerdoti, il cantautore e chitarrista Charles V. Rox Vaccaro, e la cantante Brigitte Pace – ha decretato i vincitori della categoria adulti 18-40 anni, scegliendo chi avrà l’emozionante onore di andare ad esibirsi in Italia. Abbiamo dunque approfondito i profili di questi due giovani talenti.

Crediti foto: Mike Euclide
Émilie Buist Lemieux
“Ho 25 anni, mi sono laureata in Psicologia all’UdeM perché sono affascinata dall’essere umano e i suoi meccanismi mentali. Lavoro nel settore dell’aiuto sociale ai giovani in situazioni di vulnerabilità. Al Cégep Marie-Victorin avevo preso un doppio DEC pre-universitario in Scienze Umane e Musica, e così ho studiato canto jazz per 3 anni. Ma avevo cominciato a prendere lezione di canto già a 12 anni e ho sempre scritto canzoni mie… Ora da qualche anno scrivo dei brani che mi permettono di integrare i concetti psicologici alle sonorità. È un modo per capirmi meglio – se vogliamo -, e anche una via di fuga, un luogo sicuro dove posso fare autoanalisi, ma anche sfogarmi. Dico sempre che faccio psicologia per gli altri e musica per me stessa, ma se anche la mia musica può aiutare gli altri… tanto meglio!”. Così ci racconta la dolce Émilie Buist Lemieux, che trasmette grazia e purezza come poche, con un italiano incredibilmente perfetto per il suo background québécois. Ma c’è un segreto… “Mia nonna era italiana e lei ha adottato mio padre. La cultura italiana mi ha sempre circondata, ma non ne avevo consapevolezza. Quando ho perso mia nonna 9 anni fa, abbiamo fatto il primo viaggio di famiglia in Italia ed è lì che mi sono innamorata della lingua e la cultura. Nelle persone riconoscevo i manierismi di mia nonna, i tratti del viso, le espressioni. Al mio ritorno, mi sono quindi messa ad imparare l’italiano autodidatticamente e poi ho fatto qualche corso all’università. Ogni estate che ho potuto sono andata in Italia perché mi fa sentire più vicina a mia nonna. Due anni fa, sono andata a studiare psicologia a Bologna per 6 mesi, con uno scambio accademico, e questa esperienza ha confermato la mia passione per la lingua italiana”. Émilie ha già un singolo da solita, in inglese, all’attivo, Bored, e un brano scritto in francese in featuring con il rapper canadese Raccoon, Chambre d’écho, una canzone che riprende un po’ lo stile R&B, e che nelle radio ha funzionato. Lo stile canoro di Émilie ricorda un po’ Rihanna, Charlotte Cardin o Maggie Rogers. Lei si sente ispirata da Giorgia, Angelina Mango, Stacey Ryan, Alicia Creti, Zinadelphia, Sienna Spiro. A Canta Italia ha portato Golpe di Giorgia, e poi, l’originale da lei scritta Credits & Debts, “una canzone che parla di quando nelle relazioni familiari si accumulano, appunto, debiti e crediti. Ci ho messo quasi tre anni a scriverla”. Questa vittoria la porterà a cantare all’Expo Fiuggi dall’11 al 21 giugno 2026.

Lorenzo Del Padre

Crediti foto: Gianni GianOrso Rauso
“Ho 20 anni e sono nato in Brasile da madre brasiliana e padre italiano. Ho sempre amato la mia parte italiana e la sua cultura, e cerco di onorare i miei nonni italiani come posso, attraverso la mia arte. Sono arrivato in Canada quando avevo 5 anni. Ho scoperto la mia passione per il canto la primissima volta che ho tenuto in mano un microfono, quando non sapevo nemmeno dire una frase completa. Cantare è la cosa che mi dà più gioia”. Così ci racconta Lorenzo Del Padre, anche lui, in perfetto italiano, con uno stile fresco, una personalità artistica e un’attitudine già da vero professionista. Luca, a 12 anni, ha partecipato al programma televisivo canadese La Voix Junior. Ha poi preso parte due volte al concorso canoro italiano SuperFantastico di Montréal: nel 2018, a 13 anni, è arrivato in finale, e nel 2019, a 14 anni, ha vinto il voto del pubblico per la migliore performance complessiva e quello della giuria per la migliore esibizione giovanile. “A 17 anni ho fatto uno scambio culturale a Roma per 10 mesi, dove ho potuto imparare la lingua e finalmente ricollegarmi adeguatamente alle mie radici italiane e mi sono assolutamente innamorato del Paese. Mi sono sentito a casa. Roma è stato anche il luogo in cui ho iniziato a prendere la musica più sul serio, prendendo lezioni di canto con Daniele Grammaldo, e cominciando a scrivere le mie canzoni. Tornato a Montréal, sono stato ammesso al programma di musica del Vanier College per il jazz, ed è lì che studio ancora oggi”. Ma da allora, Luca ha già pubblicato un singolo, The Fool, insieme ad alcuni amici di scuola, e sta attualmente scrivendo un EP, che dovrebbe uscire entro la fine dell’anno. Nel pop, è chiaramente ispirato da Billie Eilish, Finneas, Rachel Chinouriri, e dice di essere cresciuto ascoltando l’icona italiana Laura Pausini. Nel jazz, il genere che studia, segue Sarah Vaughan, Samara Joy, Caity Gyorgy, Michael Mayo… “loro sono stati d’ispirazione per il mio primo brano, The Fool, scritto quando dopo aver sofferto tantissimo per la fine di una relazione, questa persona mi ha riscritto per dirmi che gli mancavo… che liberazione”. Co-vincitore della categoria adulti, per aver performato Pastello Bianco dei Pinguini Tattici Nucleari e I Tuoi Particolari di Ultimo, Luca andrà al Fuoriclasse Talent di Roma, dal 1 al 7 settembre 2026.





