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I giuristi italo-canadesi omaggiano l’avv. Mark Paci

Il 9 ottobre scorso, al Madison di Saint-Léonard, si è svolta la 19ª edizione del banchetto annuale dell’AJICQ. Assegnate quattro borse di studio per un totale di 7.000 dollari

 

Da sinistra: il giudice Jacques R. Fournier, il presidente Philippe Messina, i borsisti Gioia
Vittoria Bocchino, Charles Tarini e Jenna Zilembo, il giudice Salvatore Mascia e l’avv. Mark Paci

 

MONTRÉAL – Una serata all’insegna dell’eccellenza professionale, dell’impegno comunitario e del sostegno alle nuove generazioni. Venerdì 9 ottobre, nella cornice della sala ricevimenti Le Madison, a Saint-Léonard, si è svolta la 19ª edizione del banchetto annuale dell’Associazione dei Giuristi Italo-Canadesi del Québec (AJICQ). Un appuntamento ormai consolidato, che ogni anno riunisce professionisti del diritto, esponenti del mondo associativo e rappresentanti della collettività italo-montrealese per celebrare chi si è distinto nella professione giuridica e incoraggiare i giovani che intendono intraprendere la stessa strada. Ospite d’onore dell’edizione 2026 è stato l’avvocato Mark Paci, premiato per la sua lunga carriera e il contributo offerto alla professione. Come da tradizione, nel corso della serata sono state conferite quattro borse di studio ad altrettanti giovani di origine italiana impegnati negli studi giuridici.

 

Philippe Messina e Anna Colarusso

 

IL DIRETTIVO – A guidare l’associazione è l’avvocato Philippe Messina, affiancato dai vicepresidenti Anna Colarusso e Angelo Iacono, quest’ultimo anche deputato federale. Completano il consiglio di amministrazione: Mario Spina, tesoriere; Jessica Iacono, segretaria; il giudice in pensione Antonio Discepola e l’avvocata in pensione Teresa Morello. Tra le personalità presenti in sala, ricordiamo: Jacques R. Fournier, già giudice capo della Corte Superiore del Québec; Salvatore Mascia, giudice della Corte del Québec; la deputata federale Patrizia Lattanzio; l’avv. Maria Battaglia, presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (QC) e il notaio Perry Mazzanti, Presidente della Casa d’Italia e protagonista dell’omaggio dello scorso anno.

 

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MARK PACI, QUASI CINQUANT’ANNI DI CARRIERA –Iscritto al Barreau du Québec dal 1977, Mark Paci vanta una lunga carriera nel diritto penale, commerciale e societario. Laureato in Storia al Loyola College nel 1971, ha conseguito due titoli universitari alla McGill University: il primo in Diritto civile (1974) e il secondo in Common Law (1975). Dal 2002 al 2025 è stato socio dirigente dello studio Pateras & Iezzoni, mentre oggi collabora come consulente con Heritt Avocats, occupandosi di casi penali complessi. Nel corso della carriera ha partecipato a importanti commissioni d’inchiesta, tra cui la McDonald, la Malouf, la Charbonneau e la Chamberland. Dal 2018 è impegnato anche in attività di tutoraggio e formazione presso la Concordia University. Membro dell’AJICQ dal 2004, ha contribuito attivamente alle iniziative e alle conferenze dell’associazione.

 

“CORAGGIO, PERSEVERANZA E DEDIZIONE AL CLIENTE” – Un discorso personale e ricco di insegnamenti quello pronunciato dall’avvocato Paci, che ha ripercorso le proprie origini e una carriera iniziata quasi per caso. Nato nella Little Italy di Montréal da genitori originari di Pesaro, nelle Marche, è cresciuto in una famiglia di immigrati dalle condizioni modeste: la madre lavorava come sarta in una fabbrica tessile, il padre come addetto alla manutenzione ferroviaria. “Non ho mai avuto il desiderio né l’interesse di diventare avvocato”, ha confessato. La domanda di ammissione alla facoltà di Giurisprudenza della McGill fu quasi casuale, compilata mentre un amico faceva altrettanto. Una volta ammesso, però, arrivarono le difficoltà: “Mi sentivo un impostore”, ha ricordato. Voleva abbandonare gli studi, ma un professore gesuita lo convinse a perseverare. Fu poi l’incontro con alcuni importanti professionisti del diritto a cambiargli la vita, insegnandogli il valore della dedizione assoluta al cliente. “In tutti i miei anni di professione, neppure una volta un cliente mi ha chiesto in quale università mi fossi laureato”, ha sottolineato. “Volevano soltanto sapere se potevo aiutarli a risolvere i loro problemi”. Da qui il messaggio rivolto ai giovani giuristi: “Per rappresentare adeguatamente i propri clienti ci vuole duro lavoro”, ma anche “coraggio e perseveranza”. E ancora: “Lavorate bene, siate coraggiosi e instancabili nel perseguire gli interessi di chi scegliete di rappresentare”. Infine, un invito ai colleghi più esperti a condividere le proprie conoscenze: “Un giorno potreste cambiare la vita di qualcuno”.

 

QUATTRO BORSE DI STUDIO, SUPERATI I 100.000 DOLLARI – Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato ai giovani. L’AJICQ ha assegnato quattro borse di studio, per un valore complessivo di 7.000 dollari, ad altrettanti studenti di origine italiana impegnati nella formazione giuridica. Quest’anno sono stati premiati: Bianca Sofia Cyrenne, iscritta al programma di Diritto notarile dell’Université de Sherbrooke, che ha ricevuto 2.000 $; Charles Tarini, studente dell’École du Barreau, destinatario di altri 2.000 $; Jenna Zilembo, iscritta al secondo anno di Giurisprudenza all’Université du Québec, premiata con 1.500 $; e Gioia Vittoria Bocchino, studentessa del terzo anno di Giurisprudenza all’Université du Québec, alla quale sono stati assegnati 1.500 $. Il programma di borse di studio rappresenta uno dei principali impegni dell’organismo. Con i riconoscimenti del 2026, l’AJICQ ha superato un grande traguardo: nel corso di quasi 20 anni sono stati raccolti e distribuiti oltre 100.000 $ in borse di studio. Un investimento sul merito, sulla formazione e sul futuro, che conferma la volontà dell’organismo di valorizzare le future generazioni senza perdere il legame con le radici tricolori.

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