Milano, 25 set. (askanews) – Sabato 26 e domenica 27 settembre musei, palazzi, chiese, ville e siti archeologici della Marca Trevigiana saranno al centro delle Giornate europee del patrimonio, con aperture straordinarie, visite guidate, mostre, concerti, percorsi accessibili e attività per famiglie. L’edizione 2026, coordinata in Italia dal ministero della Cultura, è dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
A Treviso il calendario coinvolge musei, edifici storici, luoghi di culto e istituzioni culturali. Le giornate si intrecciano inoltre con le celebrazioni per i 700 anni dalla nascita di Tomaso da Modena, avviate il 23 settembre e destinate a proseguire fino al 5 dicembre. Visite, musica, spettacoli e incontri accompagneranno la riscoperta delle opere lasciate dall’artista in città e del patrimonio della Treviso medievale.
Le dimore venete e le personalità legate al territorio segnano invece alcuni degli appuntamenti tra Maser e Asolo. A Maser sarà possibile visitare Villa Barbaro, progettata da Andrea Palladio e affrescata da Paolo Veronese; ad Asolo esposizioni e approfondimenti nella Torre Civica saranno dedicati alla viaggiatrice e scrittrice Freya Stark.
La memoria dei luoghi passa anche attraverso fotografie, edifici religiosi e testimonianze artistiche. Al Castello di Conegliano (Treviso) gli archivi fotografici documentano le trasformazioni del paesaggio e delle comunità. A Cappella Maggiore sarà aperta un’antica chiesa di origine longobarda che conserva una rara Ultima Cena della fine del Duecento.
Una parte del programma punta sul coinvolgimento dei più giovani e sull’accessibilità. A Istrana sono previsti laboratori per bambini dedicati ai meccanismi musicali dei carillon, ospitati in un museo concepito per essere inclusivo e accessibile. A Montebelluna saranno invece studenti delle scuole superiori ad accompagnare il pubblico alla scoperta delle collezioni museali, affiancati da strumenti digitali realizzati per l’occasione.
L’archeologia sarà protagonista a Oderzo, dove i visitatori potranno accedere agli spazi dell’antico Foro romano e della domus e visitare una chiesa templare del XII secolo. Il programma comprende anche percorsi nelle dimore storiche del territorio.
La Fondazione DMO Marca Treviso, che ha diffuso attraverso i propri canali le proposte dei Comuni aderenti, collega l’appuntamento al peso assunto dal patrimonio culturale nelle scelte dei visitatori. Secondo i dati indicati dalla Fondazione, nel 2025 quasi un turista su quattro, tra oltre 200 mila arrivi registrati, ha considerato l’offerta culturale un elemento determinante nella scelta della destinazione. Orari, modalità di partecipazione ed eventuali prenotazioni sono pubblicati sul portale VisitTreviso.it.





