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Gianmarco Mazzi ministro del Turismo, dallo spettacolo alla politica

Roma, 3 apr. (askanews) – Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo prendendo il posto della dimissionaria Daniela Santanché. Nato a Verona l’1 luglio 1960 è un dirigente d’azienda, produttore televisivo, autore televisivo e politico nelle file di Fratelli d’Italia. Dal 2 novembre 2022 ricopre l’incarico di sottosegretario di Stato al Ministero della cultura nel governo Meloni.

Laureato in giurisprudenza all’Università di Verona, nel 1981 è tra i promotori della nazionale italiana cantanti, progetto calcistico benefico che coinvolge alcuni dei più celebri interpreti della musica italiana.

Dai tardi anni 1980 intrattiene collaborazioni a vario titolo con i Pooh, Gianni Morandi e Lucio Dalla (segnatamente per l’album Dalla/Morandi) e Caterina Caselli, che contestualmente lancia la carriera di Francesco Baccini, di cui Mazzi sarà manager per un decennio[3].

Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano tramite il Clan; in particolare, partecipa alla realizzazione dell’album discografico Mina Celentano e si occupa del coordinamento di varie produzioni televisive (per Raiuno, nel 1999 Francamente me ne infischio, nel 2001 125 milioni di caz..te e nel 2005 Rockpolitik; per Canale 5, nel 2012 Rock Economy dall’Arena di Verona).

Dal 1995 al 1997 ricopre l’incarico di direttore della comunicazione per la CGD East West, etichetta del gruppo Time Warner.

Da luglio 2003 inizia a occuparsi anche dell’organizzazione del Festival di Sanremo, affiancando il direttore artistico Tony Renis per l’edizione 2004; l’anno successivo diviene egli stesso direttore artistico, incarico che poi ricoprirà anche nelle edizioni 2006, 2009, 2010, 2011 e 2012.

Verso gli anni 2010 lavora altresì con Riccardo Cocciante (per cui partecipa alla realizzazione dell’opera musicale Giulietta e Romeo), Dario Fo (nella produzione di una serata su San Francesco e una su Maria Callas, in questo caso con la partecipazione di Paola Cortellesi) e il figlio Jacopo, nonché Zucchero Fornaciari, Mogol e Massimo Giletti. Cura poi per Rai 2 l’edizione italiana del talent show The Voice.

Il 30 aprile 2015 lavora all’organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015, da Piazza del Duomo a Milano.

Il 1º luglio 2017 è coinvolto nel progetto televisivo La notte di Vasco in occasione del concerto a Modena Park. Nell’autunno dello stesso anno lancia il progetto “Sanremo Young”.

Dal 2017 al 2022 è direttore artistico e amministratore delegato della società di gestione dell’Arena di Verona.

Attività politica
Dopo aver già operato in ambito istituzionale nel 2004 come consulente per il Ministero delle comunicazioni, alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato alla Camera dei deputati, come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale Veneto 2 – 01[4], risultando eletto deputato[5]. Nella XIX legislatura è membro della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione, venendo sostituito per l’incarico di governo che occupa da Grazia Di Maggio.

Con la vittoria della coalizione di centro-destra alle politiche del 2022 e la seguente nascita del governo presieduto da Giorgia Meloni, il 31 ottobre 2022 viene indicato dal Consiglio dei Ministri come sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura nel governo Meloni, entrando in carica dal 2 novembre e affiancando i ministri Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli[6].

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