Roma, 14 lug. (askanews) – “Rinnegato Vita e canzonette di Edoardo Bennato” è il titolo della più recente e aggiornata biografia su Edoardo Bennato firmata da Francesco Donadio. Il volume è in uscita mercoledì 16 luglio per Il Castello collana Chinaski in tutte le librerie e digital store.
Una storia lunga e complessa, quella di Edoardo Bennato. Una carriera ricostruita con dovizia di particolari, dallinfanzia fino ai giorni nostri. Le vicissitudini che hanno coinvolto luomo, il fratello, lartista, dai primi passi nella musica, fino al successo di massa, passando per momenti di difficoltà, con cadute e risalite. Sullo sfondo di un’Italia che cambia, Donadio passa in rassegna la politica e la discografia, la comunicazione e molti scorci di vita privata. Attraverso un minuzioso lavoro, quasi filologico, unisce i fili tra documenti audiovisivi, estratti delle interviste al protagonista rilasciate negli anni, e testimonianze dirette. In primis i fratelli Giorgio e Eugenio, figure imprescindibili della sua formazione, che lo accompagneranno a vario titolo nellevoluzione del suo personaggio eccentrico e poliedrico.
Passando al setaccio le radici artistiche di Bennato, dal folk dylaniano al rocknroll Made in USA, Donadio restituisce una figura indispensabile per la storia della musica italiana. Se il rapporto e il confronto con i colleghi – su tutti Battisti – si rivela un passaggio indispensabile del suo percorso, nel libro emergono aneddoti come un affettuoso De André che si prende cura di lui in Sardegna preparandogli il tè con il miele. Oppure il processo intentato sul palco da alcuni giovani di Autonomia Operaia contro Francesco De Gregori, larresto di Edoardo per aver pubblicamente insultato un Questore, e tanti cazzotti durante i concerti degli Anni Settanta. La biografia affronta lintera discografia soffermandosi anche sulle raccolte e sulle versioni dal vivo, mettendo a confronto perfino le variazioni di arrangiamento e i cambi di musicisti. La narrazione si sviluppa partendo dai primi concertini nella Bagnoli degli Anni Cinquanta, passando per il trionfo di San Siro del 1980 di fronte a 80mila persone, fino ai recenti tour nei teatri alla soglia degli 80 anni.
Da Viva la mamma e Unestate italiana Edoardo – racconta lautore – ottiene soldi e successo, ma il suo status di rocker/cantautore, allalba degli Anni Novanta, si appanna drasticamente. Come se album monumentali quali I buoni e i cattivi o Io che non sono limperatore fossero spariti. La critica non gli perdona queste deviazioni e lo esclude dal pantheon dei cantautori immortali degli Anni Settanta. Se la musica è naturalmente il fulcro su cui ruota tutta la storia, grande spazio è dato anche agli aspetti che legano Bennato alla politica. Un excursus che parte dagli Anni Settanta con la vicinanza al mondo della sinistra extraparlamentare, fino allo smarcamento da posizioni politiche nette. Significativo quando, con il kazoo, intona prima Faccetta nera e quindi LInternazionale, dalle liaison con Beppe Grillo e il M5S fino alla partecipazione alla festa dei giovani di Alleanza Nazionale Atreju. Unopera omnia che soddisferà i più accaniti fan del cantautore partenopeo, scritta con la passione del fan ma con le necessarie valutazioni del critico musicale.
Emerge tra le pagine tutta la devozione di Donadio verso Bennato, sostenuta da una conoscenza millimetrica della sua storia e di ciò che gli ruota attorno. Questa passione, tuttavia, lo porta in più di unoccasione a giudicare anche duramente scelte personali e artistiche. Lammirazione dellautore non scende a compromessi con la reverenza del biografo medio, ma prova in qualche modo a spronarlo per migliorarsi, dunque ricevere il giusto riconoscimento.
