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Francia, Lecornu: “Sempre più lontana possibilità scioglimento dell’Assemblea”

(Adnkronos) – C’è una “volontà” delle forze politiche “di avere un bilancio” prima del 31 dicembre, che “allontana le prospettive di uno scioglimento” dell’Assemblea. Ad affermarlo, in una breve dichiarazione da Matignon, è stato il premier francese dimissionario, Sébastien Lecornu, che ha fatto il punto sulle consultazioni in corso.  

“Tutti sono d’accordo che l’obiettivo del disavanzo pubblico deve essere mantenuto al di sotto del 5%, vale a dire tra il 4,7 e il 5%” per il 2026, ha aggiunto Lecornu diventato il premier della Quinta Repubblica con meno giorni trascorsi a Matignon. Nominato da Emmanuel Macron il 9 settembre scorso, non ha retto neanche un mese alla crisi politica in cui è precipitata la Francia dalle elezioni europee del giugno del 2024. Si tratta del governo più breve dal 1958. 

Emmanuel Macron non ha menzionato l’ipotesi dello scioglimento durante il suo incontro di ieri con la presidente dell’Assemblea nazionale, la cui consultazione preventiva è obbligatoria nel caso di una decisione di questo tipo. A precisarlo è stata la stessa Braun-Pivet oggi su Rtl dicendo che il colloquio avuto martedì era invece rivolto alla ricerca di “soluzioni e vie di uscita possibili” e dicendosi convinta che lo strumento politico dello scioglimento dell’Assemblea di cui dispone Emmanuel Macron “non risolverebbe molto” e “non deve concretizzarsi”. Braun-Pivet si è anche detta “assolutamente in disaccordo” con la proposta di Edouard Philippe di indire elezioni presidenziali anticipate: “Non bisogna destabilizzare le istituzioni”, ha affermato. Secondo Braun-Pivet Emmanuel Macron è “concentrato”, cerca “una via di uscita”, pensa al Paese, ai francesi”. 

 

 

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