Siena, 5 mag. (askanews) – Urs Rechsteiner, presidente della Fondazione FUR, celebra il territorio italiano con una nuova opera darte: la storia della nascita della vita sulla terra in un museo a cielo aperto, un giardino di opere immerso nei paesaggi mozzafiato della Toscana. Dopo la nascita del “Sentiero dellArte e dellAnima” di Pienza, celebrato anche dal New York Times, il mecenate svizzero e presidente della Fondazione FUR, compie un nuovo e importante passo dedicato alla valorizzazione del territorio italiano: Santa Maria, luogo di ispirazioni in un triplo volume, una trilogia che racconta luoghi, persone e opere darte in Italia.
La trilogia è un omaggio al territorio e alla celebrazione della bellezza, dellarte e della cultura. Il racconto dei luoghi, delle persone e delle opere darte avviene attraverso gli scatti che hanno ispirato i fotografi, i tre straordinari professionisti di Place, People ed Estate&Art.
I luoghi sono quelli della provincia di Siena e della Val dOrcia come mai vista prima, con gli scatti “innovativi” di Mattia Balsamini dedito alla fotografia sperimentale. Ma Balsamini non è lunico fotografo protagonista dei tre volumi.
I ritratti dei protagonisti di “People” sono opera di Andrea Boccalini, noto fotografo per campagne pubblicitarie e corporate, il primo ambassador Leica Italia. Le opere darte, le sculture immerse nel verde, i dettagli di design degli interni sono invece i soggetti scattati da Cristina Cusani, la cui ricerca si caratterizza per una grande sensibilità alle tracce lasciate dal passato e al loro potenziale narrativo. Il presidente della Fondazione FUR, ha lavorato per oltre due anni con il suo team di professionisti per fare omaggio, ancora una volta, di bellezza, di arte e di storie. I tre volumi che attraverso lalternarsi di una attenta selezione di testi, interviste e scatti darte, riflettono più che mai che la vita è profonda nella sua semplicità.
“Santa Maria, un luogo di ispirazioni” nasce dallamore per un territorio unico al mondo che nel corso dei secoli ha legato a sé “numerose persone, provenienti da storie e percorsi diversi – spiega Urs Rechsteiner, presidente della Fondazione FUR – Santa Maria è un luogo di emozioni, che si apre agli altri. È un luogo che racconta più storie e, attraverso questa opera, composta da tre brevi volumi, apre le sue porte a chi è pronto ad ascoltarle e a costruire nuovi tasselli di un racconto che si svela di giorno in giorno”, aggiunge Urs Rechsteiner.
Santa Maria, è il nome della residenza toscana del mecenate svizzero, il luogo dal quale nascono idee e ispirazioni da condividere con gli altri. È un luogo dove umano e divino si incontrano. Energia, spiritualità, storia e natura a confronto: un richiamo costante al dialogo con il celeste, che affonda le sue radici nella terra e si fa uomo.
Le sculture immerse nel giardino, un museo a cielo aperto ripercorrono le tappe della nostra storia, da dove tutto ha avuto inizio. “Ho provato a racchiudere negli spazi aperti di questo giardino la mia idea di Creato, la mia idea di divino. Ne faccio dono a voi attraverso le pagine di questa trilogia. Con laugurio che possa emozionarvi il viaggio. La Fondazione è nata con lo scopo di promuovere arte e bellezza e donarle per sempre al territorio”, conclude il presidente della Fondazione FUR, Urs Rechsteiner.
“Le storie, da sempre, sono il miglior modo per conoscere il mondo e la trilogia esprime proprio questo: storie di luoghi e persone che intrecciano lamore per larte e la bellezza”, afferma Maria Cava, giornalista e curatrice della pubblicazione.
“Ci sono luoghi della terra che hanno una energia particolare dove la spiritualità si esprime con maggiore forza e Santa Maria è uno di questi luoghi e con il presidente della FUR, Urs Rechsteiner, ha avuto la possibilità di farsi riconoscere”.
Al volume ha collaborato anche la giornalista Daniela Russo. Lideazione artistica e il layout grafico sono stati curati da Alessandra e Giona Maiarelli dellomonimo studio con sedi a New York e a Bologna. La storia della nascita della vita sulla terra in un museo a cielo aperto, un giardino di opere darte. Ci sono Energia zero e Big bang, ideate dallo stesso Urs Rechsteiner e dallartista e imprenditore Lorenzo Nisi; cè “DNA” una scultura in acciaio alta 12 metri opera dello scultore Emanuele Rubini che ha realizzato anche “Adamo ed Eva”, luomo e la donna, le sculture in marmo di Calacatta esposte a bordo piscina a Santa Maria. Ci sono poi “I sette vizi capitali e il loro contrario”, interpretate e realizzate dallartista Antonio Borrelli. Al centro dellopera unica di 14 pezzi di Borrelli, si impone Axis Mundi dello scultore Mauro Berrettini, che simboleggia lequilibrio tra i bene e il male. Lo stesso scultore Berrettini firma le sculture: “Amore, Fede e Speranza”. Riccardo Grazzi è invece lautore del Portale della Storia e della panchina dautore, la panchina zero del celebrato Sentiero dellArte e dellAnima di Pienza. Una seduta dartista che simboleggia labbraccio fra luoghi: il territorio di Pienza e Montepulciano. Lo stesso autore su commissione del presidente della FUR ha realizzato altre due panchine in pietra di travertino che a breve saranno collocate nel museo del Real Albergo dei Poveri di Napoli, come nuovo dono del mecenate svizzero, in occasione degli eventi per i 2500 anni della nascita della città partenopea.
Nel giardino di Santa Maria sono esposte anche le sculture di Paolo Leonardo Lizzi, di Adriano Bimbi, di Sara e Giacomo Del Giudice, delle Fonderie artistiche Del Giudice che questanno celebrano i 50 anni dalla nascita, di Matteo Negri, Angelo Rugiero, Ambra di Natale e Filippo Nisi. La trilogia è stata presentata al grande pubblico nei giorni scorsi presso Santa Maria, la sede estiva del mecenate svizzero che ha aperto le sue porte per la prima volta e lo sarà ancora in occasione di eventi speciali.
Allevento di presentazione della trilogia sono intervenute fra gli altri lAssessore alla Cultura del Comune di Montepulciano, Lara Pieri e la giornalista di askanews Cristina Giuliano che ha intervistato il presidente della Fondazione FUR, Urs Rechsteiner.
