Roma, 22 ott. (askanews) – Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre al Teatro Palladium prende il via la 28ª edizione di Flautissimo con due giornate interamente dedicate alla musica da camera: sei concerti che riuniscono i più importanti flautisti al mondo, insieme a pianisti e arpisti, e dieci masterclass con i solisti ospiti. Tra i protagonisti Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Andrea Oliva, Philippe Bernold, Julien Beaudiment, Violeta Gil Garcia, Adriana Ferreira, Riccardo Cellacchi, Elizaveta Ivanova, Lorenzo Messina, Mario Bruno e Stella Ingrosso, insieme a Silvia Podrecca all’arpa e ai pianisti Maria Valverde, Marianna Tongiorgi, Francesca Carta, Marco Grisanti, Aeyoung Byun e Sophie Labandibar.
Un programma che attraversa epoche, linguaggi e repertori diversi: da Johann Sebastian Bach, Beethoven, Fauré, Brahms, Clara Schumann, Mendelssohn, Liszt e Schubert a Saint-Saëns, Poulenc e Prokofiev, fino alla musica del Novecento e contemporanea di Toru Takemitsu, Erkki-Sven Tüür, Michael Jarrell, Yuko Uebayashi, Norma Beecroft e Carmen Petra Basacopol. Accanto alle pagine per flauto e pianoforte, il programma propone brani per flauto solo, per flauto e arpa e per due flauti, costruendo nell’arco delle due giornate un ampio percorso intorno allo strumento che ha dato origine alla storia di Flautissimo.
Si comincia sabato 31 ottobre alle ore 16.30 con Adriana Ferreira al flauto e Silvia Podrecca all’arpa, seguite da Violeta Gil Garcia con Maria Valverde al pianoforte. Alle 18.30 saranno protagonisti Riccardo Cellacchi ed Elizaveta Ivanova, entrambi accompagnati al pianoforte da Francesca Carta. La prima giornata si conclude alle 21.00 con Lorenzo Messina, insieme a Marianna Tongiorgi, e Andrea Oliva con Marco Grisanti.
La musica riprende domenica 1° novembre alle ore 15.00 con Stella Ingrosso e Mario Bruno, entrambi con Marianna Tongiorgi al pianoforte. Alle 17.00 il concerto di Philippe Bernold e Julien Beaudiment, con Sophie Labandibar, mentre alle 19.00 saranno Silvia Careddu ed Emmanuel Pahud, con Aeyoung Byun al pianoforte, a chiudere le due giornate di musica da camera.
Negli stessi giorni si svolgeranno al Teatro Palladium dieci masterclass con i flautisti ospiti, mentre all’Hub culturale Moby Dick torna la mostra di strumenti musicali, che riunisce produttori e artigiani del settore e offre al pubblico la possibilità di conoscere e provare gli strumenti esposti.
“Che cosa resta di una musica quando sfuma l’ultima nota? Un’emozione, un’immagine, un ricordo – sottolinea Stefano Cioffi, direttore artistico -. Qualcosa che continua a vibrare dentro di noi anche quando il suono è finito. Un concerto è un incontro tra chi suona e chi ascolta, tra ciò che viene espresso e ciò che rimane sospeso. Voci diverse si cercano, si ascoltano, si rispondono, costruiscono insieme un racconto che vive solo nel momento in cui viene condiviso. Una magia. Tutto succede durante, né prima né dopo. Eppure qualcosa rimane e continua a brillare: una frase, una pausa, un brivido. Passa tra chi suona e chi ascolta e, proprio per questo, resta tra noi”.





